Un concerto inaspettato

Imprevisto, anche dagli stessi artisti che hanno calcato le assi del palcoscenico, domenica 13 febbraio al Palatenda di Bussolengo c’era Morgan.

Morgan

Variazioni sul tema in tempo reale: galeotta fu la tecnologia, che ha abbandonato Marco Morgan Castoldi proprio sul più bello. Un guasto dei supporti elettronici giusto poco dopo l’inizio della sua esibizione lo ha costretto a “reinventare” la serata, a stravolgere la scaletta e a improvvisarsi letteralmente “one man show”. Grazie anche all’aiuto dei suoi ospiti, Megahertz con i Versus, il Castoldi ha dimostrato una completa padronanza del palco, una grande abilità nell’utilizzo di svariati strumenti musicali, un vasto repertorio e un fine umorismo, che lo hanno confermato, anche con gli “aggiustamenti in corsa” del caso, un grande artista.

La serata si è aperta con Megahertz, al secolo Daniele Dupuis e dalla sua band, i Versus. Una formazione molto interessante del nuovo panorama musicale italiano, che ha proposto brani dall’ultimo lavoro “Retrò attivo”, caratterizzato da sonorità elettromelodiche e campionate, molto vicine anche nei testi allo stile del Battiato di sempre. Notevole la bravura del leader Megahertz, che oltre a suonare molto bene il basso ha eseguito assoli di theremin, uno strumento molto particolare del quale lui è decisamente un virtuoso. Morgan, al suo ingresso, è stato accolto da un grande applauso: molti i fan presenti in sala e discreta l’affluenza di pubblico. L’eclettico musicista ha cominciato la sua esibizione con un’ouverture trascendentale costruita poco a poco con il basso, il piano, il sintetizzatore, l’iPad, tutti suonati contemporaneamente, in un crescendo quasi orchestrale. Fin da subito tuttavia si è verificato un problema al computer, che lo ha costretto, con molta autoironia, a ridimensionare i suoni a sua disposizione e quindi la scaletta del concerto. Anche con strumenti più tradizionali l’artista ha dato comunque prova della sua bravura.

Al pianoforte, suonato con uno stile intenso e particolare, Morgan ha eseguito i suoi brani, dai Bluvertigo ai suoi progetti solisti, spostandosi abilmente sulla musica d’autore italiana, le sue grandi passioni, come Bindi e Tenco. Anche solo con l’accompagnamento di un piccolo ukulele e dei suoni realizzati con l’iPad, oppure con l’organo, il cantante ha saputo destreggiarsi con brani di David Bowie, Pink Floyd, Doors, alternati a momenti di pura jam session e di vero e proprio “cabaret”.
Il pubblico ha risposto bene e sostenuto un Morgan in veste di gran cerimoniere che ha divertito molto. Per confermare lo spirito di improvvisazione che ha caratterizzato la serata, Castoldi ha chiesto al collega e amico Megahertz di tornare sul palco, seguito poi da tutto il resto dei Versus. Ne nasce un’ultima parte di impeccabili esecuzioni e di virtuosismi su fantastici brani dei Pink Floyd di “The Wall” o ancora sulle note storiche del duca bianco Bowie. La serata ha raggiunto il suo apice con l’ultimo brano, forse il più noto di Morgan, “Altrove”, che ha fatto spostare il pubblico, fino a quel momento molto composto, dalle sedie fin sotto al palco, vicino ai musicisti, per cantare insieme, concludendo così un’esibizione certamente fuori dagli schemi, ma nel perfetto stile di Morgan.

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