Oltre trent’anni di Aido

Intervista a Tiziano Ferrari, riconfermato presidente dell’Aido a Bussolengo da poco. Due nuovi ingressi rosa in Consiglio e una giovane segretaria.

Aido Bussolengo, sede in via San Valentino 36 - di IlBussolenghese.it - ©2012

Come si struttura l’Aido a Bussolengo? L’Aido è definito gruppo comunale e vi è un direttivo con un presidente, un segretario, un cassiere e dei consiglieri. Rimangono in carica quattro anni per mandato, il quale è rinnovabile. Se vi sono più consiglieri, si nominano i revisori dei conti, altrimenti questa funzione si demanda alla sezione provinciale. Tutti gli iscritti sono eleggibili e le elezioni si tengono durante l’assemblea del quarto anno.

Sono previste raccolte fondi? Durante la settimana nazionale della donazione prevista per la seconda di ottobre, si offre la pianta di Anthurium. Il ricavato serve ad autofinanziarci, di solito siamo davanti alle chiese. Se ci sono eventi non facciamo raccolta fondi ma se possibile, iscrizioni. I fondi, un versamento di 50 centesimi per iscritto, servono al mantenimento delle strutture superiori come quella provinciale, regionale e nazionale.

Come si può diventare membri dell’Aido? Si diventa membri con iscrizione tramite modulo, dove si dichiara la volontà di donare. Nella seconda parte si chiede l’iscrizione all’associazione e si riceve poi un tesserino da portare sempre con sé.

Da quanto esiste l’Aido a Bussolengo? Nasce a Bussolengo nel novembre del 1980. Il primo presidente è stato Mario Fedrighi. La sede si trova in via San Valentino al civico 36 e condividiamo la sede con l’Avis. Per contattarci si può andare sul sito Aido.it che demanda fino a quello provinciale. Noi non abbiamo siti ma si può trovare qualcosa nel sito dell’Avis. Fino a qualche anno fa avevamo un recapito presso il bar dell’ospedale poi con il cambio gestione è terminata la collaborazione. Comunque si possono trovare i moduli al centro trasfusionale.

In quanti membri siete? Attualmente siamo circa 850 iscritti dai 18 anni fino ai 100. La cosa che può creare curiosità come aneddoto è la raccolta delle lattine in alluminio nei primi anni Ottanta. Si girava tutta la parte ovest della provincia e non solo, nei campeggi del lago e nelle varie pizzerie che aderivano all’iniziativa. Noi portavamo i sacchi forniti dalla ditta di Nogara che lavorava per la Coca Cola. Passavamo a ritirarli con un furgone che ci prestavano delle aziende bussolenghesi o la parrocchia perché i sacchi pieni diventavano molto voluminosi. Li depositavamo in un locale del vecchio saponificio Pinali e dovevamo dividere le lattine di alluminio da quelle di ferro perché avevano un prezzo diverso. Alla fine della campagna avevamo i fondi per l’acquisto di una macchina per la dialisi che abbiamo offerto alla nostra Usl per l’ospedale di Caprino. Questo in sintesi ma questa raccolta differenziata di alluminio che coinvolgeva anche le scuole è piena di aneddoti.

Com’è andata l’assemblea annuale di venerdì e quali decisioni sono state prese? Nonostante siano state spedite le lettere d’invito, l’assemblea non ha avuto grande successo. Erano presenti trenta persone. Sono stati confermati i consiglieri in scadenza e ci sono due nuovi consiglieri, donne. Il Consiglio si compone ora di otto persone  e io rimango presidente. Oramai sono come Mubarak! Daremo l’incarico di segreteria alla nuova entrata essendo giovanissima, così potrà formarsi meglio per il futuro da “dirigente”. I programmi per il futuro li decideremo quindi nelle prossime riunioni.

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