La Peep ingessa il Consiglio

Regolamento per le case Peep ancora in sospeso. Proposta di vendere a libero mercato per fare cassa ma il Consiglio indugia, discute e infine non decide.

La zona in questione - di IlBussolenghese.it - ©2011

Dal Consiglio non esce ancora una decisione sull’area Peep di Lungadige Trento e il sindaco Mazzi ritira la delibera dopo quasi due ore di discussione sullo stesso punto. La questione è l’ormai nota proposta di regolamento che prevede di inserire una graduatoria per individuare gli assegnatari degli alloggi di edilizia convenzionata. In questa seduta consiliare era abbinata alla decisione sulla destinazione d’uso dell’area in Lungadige Trento, dietro all’azienda di marmi Perusi sulla strada che da Villa Spinola va verso il ponte di Pescantina. L’assessore Fantinati illustra una seconda volta il senso di questo regolamento e sottolinea che le cooperative non sono escluse. “L’edilizia convenzionata – continua Fantinati – prevede un prezzo fisso di assegnazione. I soci sono pescati all’interno della graduatoria comunale ed è un sistema diverso dalla cooperativa. Si vuole dare trasparenza. Gli attori della ricerca di soggetti non saranno le cooperative, che possono pescare chiunque, ma il Comune che crea un graduatoria dove tutti possono partecipare”. A questo punto entra a gamba tesa nella discussione il consigliere di maggioranza Andrea Bassi con la proposta di vendere quest’area a prezzo di libero mercato, togliendo quindi la destinazione a zona Peep e sostenendo di ricavare un introito maggiore per le casse del Comune. L’assessore al bilancio Daniela Cordioli appoggia Bassi, sottolineando come in questo periodo “tutto aiuti a fare cassa”, incluso quindi quella differenza di ricavo che si avrebbe nel vendere la zona a libero mercato invece di destinarla a zona Peep. Si apre un varco nella difesa e la proposta di Bassi porge il fianco al consigliere dell’opposizione Ceschi, il quale chiede che venga messo a verbale che la Lega Nord è contraria alla costruzione di case Peep in Lungadige Trento. Qui la bagarre politica aumenta e Bassi sottolinea a fine Consiglio che “quindi Ceschi è contrario a tutte le opere o le manutenzioni che faremo grazie al maggior introito che il libero mercato garantisce”.

Il consigliere Pozzani invece continua a giocare la sua partita puntando sulla presunta esclusione delle cooperative in questa graduatoria. Gli risponde indirettamente il consigliere Rigo leggendo un estratto del regolamento: “soggetti attuatori sono le cooperative edilizie, imprese e l’Ater”. Sulla proposta di Bassi, il sindaco Mazzi risponde che “ci sono molti appartamenti da vendere a libero mercato, qui si tratta di fare una casa a chi non ha possibilità di prenderla a libero mercato”. Rigo poi fa notare come “dopo due anni di riflessione sul nuovo regolamento, i vari passaggi in commissione e quelli in Consiglio, sono incredulo che si possa avere dei dubbi”. Sempre il consigliere Rigo ricorda che ai primi di novembre sull’assestamento di bilancio fu ipotizzata l’idea di alienare la zona a prezzo di mercato. Fu deciso però di non proseguire su quel percorso ma di mantenere l’area per l’edilizia convenzionata. “Non è il caso di entrare in altre discussioni – conclude Rigo – l’area va utilizzata per quello che era stato deciso”. Anche Mazzi sottolinea come non gli sembri opportuno mandare a monte tutto il lavoro fatto per questo regolamento. Anzi, mette in evidenza di come si tratti di un nuovo modus operandi per aggiudicare le case di edilizia convenzionata. “Il lavoro è stato fatto in maniera eccezionale – continua Mazzi – senza nulla togliere alle cooperative che tanto hanno fatto a Bussolengo”. Il consigliere di minoranza Bonizzato definisce “originale” la proposta di portare l’area da convenzionata a libero mercato e non la condivide. Ceschi, suggerisce che i tagli vengano eseguiti, ad esempio, sulle manifestazioni ma non su queste tematiche. Brizzi ventila la preoccupazione, dimostratasi poi nel finale di Consiglio valida, che “la delibera vada nella sabbia”.

Resta quindi ancora in sospeso la questione sulla graduatoria e sul nuovo regolamento, le schermaglie politiche aumentano sia, come è naturale, tra maggioranza e minoranza sia, come non dovrebbe invece essere, all’interno della stessa maggioranza. Mazzi annuncia di ritirare la delibera e sulla questione si palesa ancora il contrasto all’interno della maggioranza. Un Consiglio appassionante dal punto di vista politico ma decisamente meno costruttivo per i cittadini che vedono sfilare un altro Consiglio senza decisioni importanti.

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