Il bacio nella poesia

Come viene trattato il bacio nella poesia, nei proverbi e nei detti? Una passeggiata tra le rime e i versi  di un “amor, ch’a nullo amato amar perdona”.

Bacio sul Muro di Berlino

Il bacio nei proverbi e detti

Bene tu fai, Amore, a celebrare la tua festa solenne nel virginal febbraio.
(Patmore, San Valentino)

Un apostrofo rosa messo tra le parole “t’amo”
(E. Rostand)

Furono baci e furono sorrisi poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle fremere al vento e ai baci la tua pelle.  (F. De André)

Aprite gli occhi e guardatemi. No, non vi bacerò neanche, benché ne abbiate bisogno. E’ questo il guaio: dovreste essere baciata, e spesso, e da un esperto. (Clark Gable a Vivien Leigh in Via col vento)

Cos’è più dolce del miele e della rugiada? Il nettare. E più del nettare? Un bacio.(epigramma latino)

Chi li merita riceverà da Venere in persona sette meravigliosi baci, e uno addolcito di molto dal tocco della sua lingua carezzevole. (Apuleio, Metamorfosi)

Un’espressione del corpo, messaggio senza parole dai mille significati, trasfusione d’anima e di respiri, scambio di vite. (Alain Montandon)

Nel bacio chi è che prende e chi è che dà? (Shakespeare)

Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato. (Italo Calvino)

Ci si bacia ad occhi chiusi forse anche per non ridere. (Roberto Gervaso)

Un bacio può essere una virgola, un punto interrogativo o un punto esclamativo. E’ una fondamentale regola di lettura che ogni donna dovrebbe conoscere.  (Mistinguett)

Nel primo bacio d’amore rivive il paradiso terrestre. (Byron)

Vorrei sapere quanti baci fur dati dal dì che i baci furono inventati. (Igino Ugo Tarchetti)

Un bacio può rovinare la vita.  (Oscar Wilde)

Temo i tuoi baci, dolce fanciulla, ma tu non devi temere i miei. (Shelley)

Un bacio crea una bella storia d’amore, ma la poesia la rende infinita! (Anonimo)

Un bacio è come bere acqua salata: bevi e la tua sete aumenterà. (Proverbio cinese)

Se il tuo bacio avrà l’ardore del sole, la rosa ti donerà tutto il suo profumo.  (Proverbio Arabo)

Sorridi, è la seconda cosa bella che puoi fare con le labbra! (Proverbio inglese: evidentemente la prima è il bacio)

Il bacio è un sostituto, una perversione di un amplesso, ma che è l´unica perversione che accettiamo come normale. (Freud)

Baciarsi è un modo di far tacere le bocche degli amanti (Adam Phillips)

Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi, quando le parole diventano inutili.
(Ingrid Bergman)

Succede ai baci come alle confidenze: uno tira l’altro, e via via si fanno più vicini e caldi. (Vivant Denon)

Il bacio è la firma di un uomo. (Mae West primo sex symbol del cinema americano)

 

Il bacio nella poesia

 

I baci della sua bocca

Bibbia: Cantico dei Cantici (quinto e sesto secolo avanti Cristo)

 

La sposa: Mi baci con i baci della sua bocca!

Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.

Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,

profumo olezzante è il tuo nome,

per questo le giovanette ti amano.

Attirami dietro a te, corriamo!

M’introduca il re nelle sue stanze:

gioiremo e ci rallegreremo per te,

ricorderemo le tue tenerezze più del vino.

 

Lo sposo: Come sei bella amica mia, come sei bella!

… Come un nastro di porpora le tue labbra

e la tua bocca è soffusa di grazia;

come spicchio di melagrana la tua gota.

… I tuoi seni sono come due cerbiatti,

gemelli di una gazzella, che pascolano fra i gigli.

… Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa,

tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo,

con una perla sola della tua collana!

Quanto sono soavi le tue carezze, sorella mia, sposa,

quanto più deliziose del vino le tue carezze.

… Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,

c’è miele e latte sotto la tua lingua

e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

 

La sposa: Io dormo, ma il mio cuore veglia.

Un rumore! E’ il mio diletto che bussa:

“Aprimi sorella mia,

amica mia, mia colomba, perfetta mia.

… Ho aperto allora al mio diletto,

ma il mio diletto già se n’era andato, era scomparso.

Io venni meno per la sua scomparsa.

L’ho cercato, ma non l’ho trovato,

l’ho chiamato, ma non m’ha risposto.

… Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,

se trovate il mio diletto,

che cosa gli racconterete?

Che sono malata d’amore!

 

Il bacio mancato

Saffo di Lesbo (Mitilene, 640-570 a.C.)

 

Tramontata è la luna e le Pleiadi,

Simile in tutto agli dèi

mi appare l’uomo che ti siede dinanzi

e ti ascolta così da vicino, mentre

parli con lieve sussurro e ridi amabile:

questa visione mi sconvolge il cuore in petto.

Basta che ti getti uno sguardo e mi si spezza la voce,

la lingua s’inceppa, un fuoco sottile corre sotto la pelle,

gli occhi non vedono più, le orecchie rombano,

un freddo sudore mi scorre, un tremore tutta mi afferra,

sono più verde dell’erba, e poco manca che muoia

 

Tramontata è la luna

Saffo di Lesbo

 

Tramontata è la luna e le Pleiadi,

a metà del suo corso è la notte,

il tempo passa e io dormo sola…

 

Tu dammi mille baci

di Caio Valerio Catullo, (84 – 54 a.C)

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo e
ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.

Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

 

Odi et amo

Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, ed è la mia croce.

 

Un bacio tremante

Dante: (1265-1321)Paolo e Francesca: inferno canto quinto

 

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

“Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

 

L’inganno del bacio

Rainer Maria Rilke (1875-1926)

 

Gli amanti, lo vedi, non sanno
che un bacio distrugge l’incanto
che allora incomincia l’inganno.

Il bacio della smorfiosa di Umberto Saba (1883-1957)

Guarda là quella vezzosa,
guarda là quella smorfiosa.
Si restringe nelle spalle,
tiene il viso nello scialle.
O qual mai castigo ha avuto?
Nulla. Un bacio ha ricevuto.

 

Lascia colare il tuo bacio di Juan Ramon  Jimenez (1881-1958)

Lascia colare il tuo bacio
come una fonte -
filo fresco nella tazza
del mio cuore!
Il mio cuore, poi, sognando,
ti restituirà, doppia, l’acqua del tuo bacio,
dal canale del sogno,
da sotto la vita.
E l’acqua del tuo bacio
- o nuova aurora della fonte!
sarà eterna,
perché il mio cuore sarà la sua sorgente.

 

Il bacio con il vento di Pablo Neruda (1904-1973)

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li.

… Se sei un sogno non svegliarmi
vorrei vivere nel tuo respiro.
… Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo.
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

 

I ragazzi che si baciano in piedi di Jacques Prèvert (1900-1977)

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.

 

Il bacio in una notte di tradimenti di Alda Merini (1931-2009)

Il bacio appena sognato
in una notte di tradimenti,
dove tutti consumano amplessi
che non hanno profumo,
il tuo bacio febbricitante,
il candore delle tue labbra,
somiglia alla mia porta
che non riesco ad aprire.

Il bacio è come una vela,
fa fuggire lontano gli amanti,
un amore che non ti gela
che ti dà mille duemila istanti.
Ho cercato di ricordare
che potevi tornare indietro,
ma ahimè il tuo bacio
è diventato simile a un vetro.
Io come un animale
mi rifugio nel bosco
per non lasciare ovunque
il mio candido pelo.
Il pelo della mia anima
è così bianco e così delicato
che persino un coniglio ne trema.
… Tutti mi guardano con occhi spietati,
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te.

Un bacio e la luna di Luigi Locapo (vivente)

E di fronte all’estasi di un
bacio,
la luna abbassa le palpebre
per non turbarne l’incanto…

 

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