Il bilancio sano che non sta nel patto

Sforato il patto di stabilità ma mantenuti gli impegni con i fornitori, i quali sono stati pagati per circa cinque milioni di euro.

Foto d'archivio di un Consiglio comunale - di IlBussolenghese.it - ©2012

In sede di bilancio consuntivo mancavano i revisori dei conti, assenza della quale molti esponenti del Consiglio si sono lamentati. È toccato quindi all’assessore al bilancio Daniela Cordioli illustrare la situazione del bilancio consuntivo del Comune e rendere noto il fatto che l’Amministrazione ha sforato il patto di stabilità. Questo debito è stato accertato dal Comune già nell’aprile del 2011 a seguito di una sentenza. L’assessore al bilancio ci tiene a chiarire che “il patto di stabilità è una legge, segue un principio di cassa per il quale ogni uscita deve essere compensata da un’entrata”. Cordioli accenna alla possibilità non perseguita dall’Amministrazione di vendere altri beni del Comune mentre garantisce sulla disponibilità di fondi per l’Ipab e Villa Spinola. “Non significa cattiva amministrazione – precisa poi Cordioli – sforare il patto di stabilità. Il bilancio del Comune è sano e non abbiamo indebitamenti”.

Il consigliere di maggioranza Roberto Rigo interviene a supportare Cordioli sottolineando come “aver liquidato per cinque milioni di euro gli imprenditori sia economicamente segno di serietà da parte dell’Amministrazione”. Su questo punto è d’accordo anche il consigliere Gilberto Pozzani il quale però mette sotto la lente d’ingrandimento la presunta “mancanza di governabilità del Comune. Chiedo alla maggioranza di fare uno sforzo per arrivare alle prossime elezioni cercando di garantire la governabilità del Comune”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche i commenti dei consiglieri di minoranza Bonizzato e Ceschi. “I debiti fuori bilancio – commenta Bonizzato – non sono indice di buona amministrazione e l’avanzo di amministrazione di un milione e mezzo non è segno di buona amministrazione”. Ceschi si dichiara d’accordo sul disavanzo e puntualizza come questa situazione “sia un segnale che non si riescano a produrre opere, segno della divisione della maggioranza”.

Con tredici voti favorevoli e sette contrari il bilancio consuntivo viene approvato. La percezione di una situazione politica ferma, in attesa di arrivare alle elezioni nel maggio del 2013 senza scossoni ma piano piano, ricorda una situazione à la Eduardo de Filippo. Se nel caso dell’autore napoletano era la nottata che doveva passare, a Bussolengo i tempi sono più lunghi, intorno all’anno. Sempre che l’amministrazione non arresti la sua corsa al piccolo trotto prima della naturale scadenza.

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