Cosa si può fare il martedì sera?

Intervista con Giannantonio Boscaini, uno degli organizzatori de “I martedì di San Salvar” che propongono diversi appuntamenti per l’estate.

I martedì di san salvar

Sono iniziati i Martedì di San Salvar, a quale edizione siete arrivati? Questa è il settimo anno. Si è iniziato nel 2006 su iniziativa di don Lucio Brentegani, a quell’epoca curato della nostra parrocchia di Santa Maria Maggiore. Iniziati e pensati per un’esperienza da proporre agli adolescenti e giovani di Bussolengo per il periodo estivo, si sono via via sempre più caratterizzati per una proposta e per momenti di riflessione aperti a tutti.

Qual è il tema di quest’anno? Il tema scelto per quest’anno, è “Il soffio – il mormorio di un vento leggero”. Facile capire, che dietro a questo ”soffio”, si vuole intendere la “voce dello Spirito”, la sua forza e la sua capacità di farsi sentire, anche in questo periodo di crisi dove il virus della rabbia e dell’indignazione ha attecchito in molti di noi, favorendo il rifugio nel privato e un individualismo esasperato dove tutti sono contro tutto. Quello che si vorrebbe trasmettere, è dare delle chiavi di lettura per far capire in che maniera questo soffio si può ancora sentire, percepire, ascoltare, per stupirci e meravigliarci ancora.

Come sono andati i primi due appuntamenti con don Gallo e con lo scrittore Squizzato? Benissimo a mio parere. Direi anche che sono andati oltre quelle che erano le nostre aspettative. Non solo per la presenza di persone (più di trecento nella serata con don Gallo), ma anche per i contenuti e la qualità degli stessi. Abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di ascoltare due profeti dei nostri giorni, se per profeti intendiamo degli uomini che parlano in nome di Dio, e che hanno la capacità e il coraggio di spezzare le sicurezze che vengono dalle logiche umane, per mettere davanti alla gente la grandezza della logica di Dio.
Nei prossimi appuntamenti prenderà posto nei Martedì anche la musica e il teatro. Ci può anticipare qualcosa in merito? Sono tre momenti del tutto diversi tra loro. L’intenzione di fondo è quella di far vedere come la voce dello Spirito, si manifesti in diverse maniere e attraverso diverse persone (dall’artista al poeta, dal profeta all’attore) e in diverse forme, come appunto nella musica come nel teatro. L’appuntamento di oggi 26 giugno, penso che sia da non perdere: il maestro Testa, maestro di violino, ci aiuterà ad ascoltare e interpretare la musica in un modo del tutto nuovo e pieno di sorprese.
Quante persone ci sono a dare una mano per i Martedì di San Salvar? Siamo tutti volontari e ci affidiamo ai volontari. Colgo anche l’occasione per ringraziare con tutto il cuore coloro che permettono di realizzare tutto questo, e che mettono a disposizione il loro tempo libero per far sì che Bussolengo, in estate, possa vivere questi momenti di riflessione e di cultura.

 

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