Peep San Vito: i cittadini chiedono un atto politico

Viene pubblicata integralmente la lettera che il comitato di cittadini della zona Peep di San Vito ha protocollato qualche giorno fa in Comune.

Zona Peep a San Vito

Al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri del Comune di Bussolengo.

Un centinaio di famiglie di Bussolengo si trovano in gravi situazioni economiche e psicologiche: si tratta di famiglie di operai e di pensionati con redditi modesti; in alcuni casi di disoccupati. Tutti costoro sono già gravati del mutuo sulla casa. Si tratta delle famiglie che hanno costruito nell’area PEEP di San Vito. Certamente sono note le vicende che hanno portato a questa situazione.

L’area in questione è stata espropriata ai proprietari Faccio, amministrazione Venturi, i quali hanno fatto ricorso contro la decisione dell’amministrazione comunale, ottenendo il riconoscimento di un aumento dell’area espropriata di oltre il 50% del costo iniziale. L’area in questione è stata assegnata alle cooperative e ai singoli cittadini che ne avevano fatto richiesta. Subentrato il Sindaco Mazzi ci aspettavamo che l’amministrazione comunale ci convocasse per renderci edotti della situazione che era maturata nel frattempo. Era stato anche richiesto di essere consultati quale parte lesa nel processo che i Faccio avevano promosso.

Noi riteniamo che già in quella fase l’amministrazione avrebbe dovuto promuovere degli accordi con la controparte (Faccio). Nulla di tutto questo, anzi, ad alcune persone che avevano chiesto più volte delle informazioni era stato risposto di non interessarsene oltre, e che eventuali novità sarebbero state comunicate. Anche in questo caso non è stata messa in atto alcuna azione. Siamo così arrivati a questa situazione. Ogni famiglia dovrà sobbarcarsi, oltre al costo della casa e delle opere di urbanizzazione, un ulteriore onere che può raggiungere anche i quindicimila euro.

Qualcuno afferma che noi abbiamo fatto un affare e che il costo dell’area rientra nella normalità e che sono situazioni tra privati che non riguardano l’Amministrazione Comunale. In realtà le nostre sono case modeste, costruite in base a vincoli precisi previsti dalla legge 167 e proprio per questo il valore dell’area andava ridotto in base a tale legge. Oggi sono rimasti sulle case i vincoli apposti dalla Legge 167, mentre il prezzo dell’area corrisponde al prezzo di mercato e non certamente a quello di un’area di edilizia popolare.

A tutto questo si aggiunge un altro fatto particolarmente grave. Nella parte nord dell’area PEEP il Sig. Faccio ha costruito negli anni ’90 un gruppo di abitazioni. Il permesso gli fu concesso a condizione che fosse aperto un passaggio ad uso pubblico tra la Via Val d’Aosta e la zona attualmente adibita a parcheggio. Un altro passaggio doveva essere realizzato verso il parcheggio a nord. Questo impegno fu accettato e convenzionato con l’atto notarile del Notaio Saraceno in data 24/04/1998. Purtroppo non solo non fu rispettato l’impegno preso, ma addirittura i passaggi esistenti furono sbarrati con rete metallica e il passaggio fu impedito soprattutto ai soci che avevano costruito in area PEEP. Più volte fu richiesto al Sindaco (atti allegati) di far rispettare gli impegni presi in forma ufficiale, e di intervenire sulla omissione in atti d’ufficio nei confronti di chi tali impegni avrebbe dovuto far rispettare. Tutto ciò ha comportato disagi, perdite di tempo e di lavoro. Nessuna risposta! Ad aggravare il tutto si aggiunga che gli occupanti delle abitazioni costruite dai Sigg. Faccio, utilizzano e godono delle opere di urbanizzazione realizzate dalla cooperative e dai privati.

Questo in sintesi quanto avvenuto dal 1996 ad oggi. In considerazione di tutto ciò, degli errori, delle omissioni, l’unico a trarne vantaggio è stato solo il Sig. Faccio. Infatti un’area agricola incolta di nessun valore commerciale nello stato in cui si trovava, è stata in definitiva pagata come terreno edificabile. A questo punto riteniamo che l’amministrazione non possa ignorare quanto avvenuto e la situazione in cui ci troviamo e chiediamo quindi un atto politico da parte dell’amministrazione comunale che alleggerisca la posizione degli abitanti dell’area PEEP.

P.S.

Sappiamo che i Sigg.ri Faccio hanno fatto ricorso in Cassazione chiedendo il doppio di quanto ricavato fino ad oggi. Non si può giudicare tale fatto un discorso tra privati. Con un centinaio di famiglie in ballo diventa un fatto di importanza e gravità sociale. Riteniamo che l’amministrazione comunale possa e debba attivarsi per trovare accordi con i Sigg.ri Faccio (visto anche il nuovo PAT) convincendoli a ritirare il ricorso in Cassazione.

Gli abitanti dell’area PEEP di San Vito al Mantico

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