Riapre l’università popolare

Intervista con il professor Luigi Torresendi che con il prof. Marcello Bonizzato e la prof.ssa Mirella Zordan hanno completato il programma del terzo anno dell’Università popolare Auser di Bussolengo: lezioni e corsi.

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In autunno ricomincerà l’Università popolare Auser. Quando è nata questa iniziativa? Arriva per tutti il tempo in cui ci si chiede cosa fare “dopo”. Spesso venivo invitato a tenere conferenze nelle circa venti Università Auser operanti a Verona e provincia. E molti a chiedermi perché mai a Bussolengo con ventimila abitanti non brillasse per iniziative culturali. Da lì è nata l’idea che si è concretizzata con il pieno del teatro nei primi due anni: incrociamo le dita per il prossimo che è alle porte.

Auser, ma cos’è questa sigla? Deriva da Autogestione Servizi ed è stata un’iniziativa di volontariato a livello nazionale, nata alla fine degli anni Ottanta da parte del sindacato nazionale pensionati. Volontariato a tutto tondo in molti settori: sociale, infermieristico, museale, turistico e infine culturale con le famose “Università itineranti”: chi si iscrive in una delle venti sedi di Verona e provincia può frequentare liberamente tutte le altre consociate, anche d’Italia, senza altre tessere.

Siete liberi nella programmazione? Assolutamente sì, ci preoccupiamo soltanto di rispondere nel territorio ad un grande desiderio di cultura e relazioni: di tenersi attivi, curiosi, per migliorare la qualità della vita, per creare comunità locali aperte, plurali, inclusive. Lavoriamo di concerto con l’assessorato alla cultura e la biblioteca che ci forniscono i locali e il lancio mediatico e che ci incoraggiano a proseguire.

Quali tematiche o materie privilegiate? Le tematiche tradizionali: territorio, salute, benessere, costume, religioni, musica, folklore, letteratura e spettacolo. Le varie lezioni, riconducibili a queste macro tematiche, sono sciolte, quindi non si perde mai il filo, perché ogni settimana cambiano argomento, non annoiano mai, perché non ripetitive, anzi attraggono proprio per questo.

Qualche anticipazione? Dai canti delle mondine a quello degli emigranti; dal cabaret all’operetta; dai trapianti d’organo alle erbe medicinali; dal ruolo della chiesa in una società multireligiosa all’esclusione delle donne dall’altare; dalla storia di Marinella, a quelle di Gaber, alle donne di Puccini, alla passione amorosa nella letteratura; dalla saggezza popolare dei proverbi alla prossima fine del mondo (?); dai vizi capitali al culto dei santi. Ma non è che un assaggio delle trenta interessantissime lezioni che ci accompagneranno per trenta settimane, seguendo il calendario scolastico.

Sono previsti anche dei corsi serali? Sì, c’è grande richiesta di aprire anche alla sera, per accogliere l’utenza lavorativa. Ma nel direttivo siamo ancora in pochi, dunque ci apriremo lentamente, con criterio. Intanto continuerà il collaudato corso di Storia dell’arte tenuto dal professor Beppino Zocca, grande esperto di storia e critica d’arte, che quest’anno partirà con Jacopo Tintoretto.

Novità? Abbiamo grandi aspettative per il lancio di un corso di filosofia facile e interessante, tenuto dal brillante filosofo compaesano, Alberto Romele che assicura come il corso sia proprio per tutti puntualizzandone la finalità generale: “Appropriarsi di strumenti razionali che permettano una visione critica sugli eventi attuali”. Si capisce che ricorrerà ad affondi ed esempi anche divertenti, oltre che istruttivi.

Altro? Partirà anche un corso di educazione all’ascolto della musica classica, una guida all’ascolto, tenuta dal maestro violinista Andrea Testa, ormai famosissimo anche qui a Bussolengo dove praticamente è una star. Quando scuole, università o enti vari lo chiamano è sempre un tutto esaurito: suona e spiega, danza e mima come un attore provetto, suscitando fortissime emozioni, perché tutti siamo capaci di ascoltare la musica, ma non tutti siamo in grado di capirla. Lo stesso corso sarà ripetuto sia in orario pomeridiano che serale per la massima apertura a tutti.

A quando le iscrizioni? Dal 10 al 15 settembre, al pomeriggio, e sabato 15 al mattino, presso la biblioteca civica. Le lezioni inizieranno il 19 settembre sempre al teatro parrocchiale. I corsi invece da ottobre alla biblioteca civica. A presto dunque e se volete altri chiarimenti potete scrivere a unipop.bussolengo@gmail.com

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