I pensieri degli ex, Ambrosi e Soave

Intervista a due ex assessori, Luigi Ambrosi all’urbanistica e al personale e Marco Soave, cultura sulla fine di questa amministrazione.

Marco_Soave_Luigi_Ambrosi

È arrivato il commissario e il Consiglio è stato sciolto. Qual è la sua posizione ora? Luigi Ambrosi – Innanzitutto mi permetta di porgere le mie scuse ai cittadini di Bussolengo, in quanto credo che il commissariamento sia il risultato del fallimento di un certo tipo di politica. Inoltre voglio chiedere scusa ai bussolenghesi che hanno votato Lega Nord per i comportamenti tenuti da alcuni consiglieri del partito, a mio parere, causa principale di questa crisi. Dico questo perché ora mi trovo a valutare con molta attenzione la mia posizione all’interno del partito, sono in dubbio se farne ancora parte.

Marco Soave – Queste beghe interne hanno generato molta confusione, e spesso purtroppo, un certo tipo di politica fatta nei bar, ha solo peggiorato la situazione, e questo atteggiamento ha fatto sì che altri vengano giudicati e messi al muro in attesa della raffica del plotone di esecuzione. Il bilancio proposto dalla Giunta era a posto, necessitava solo della ratifica in Consiglio comunale che puntualmente non è arrivata grazie al gruppo Bassi. Ad approvare il bilancio della Giunta è stato il Commissario, Dottor Anselmi, confortato inoltre dal parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze. A questo punto, il castello di accuse e di false morali tirato su da Bassi si è rivelato il classico “castello di sabbia”, la realtà evidenzia quanto questo atteggiamento aveva e ha tutt’ora altri scopi. Sostengo e difendo il lavoro della Giunta fatto finora.

Era inevitabile uno sbocco del genere dell’Amministrazione Mazzi? O si poteva, mediando su alcuni aspetti, “tenere” fino alla scadenza del mandato? L.A. – L’Amministrazione Mazzi aveva tutte le carte in regola per portare a termine il suo mandato, sicuri del consenso dei cittadini (nel 2008 Mazzi venne rieletto con il 59 per cento circa dei consensi) e del buon operato dei primi tre anni di questo mandato. È stato impossibile mediare con chi voleva imporre le proprie scelte solo perché possedeva un numero in più in Consiglio comunale.

M.S. – Il problema non è aver mandato a casa l’amministrazione a quattro mesi dalle elezioni, bensì averne congelato l’azione politico/amministrativa per un anno e mezzo. Si è tentato di coinvolgere le opposizioni per approvare le aliquote Imu, è chiaro che queste hanno preferito valutare al meglio da che parte stare considerando gli accordi futuri, a parte Pd e Bussolengo al centro, i quali hanno cercato un percorso fatto di emendamenti, comprendendo l’importanza della nostra richiesta, invece da parte di Pdl e Udc ho visto un voto contrario a priori con strizzatine di occhiolini e bacetti di tutti i generi, “me parea de essar drio assistar a na partia de briscola en consilio comunale… tutti con l’asse o en cièsa”.

Quali sono i punti secondo voi dove la maggioranza ha trovato più difficoltà nel trovare accordi? L.A. – Tutti e nessuno, perché lo scontro politico all’interno della Lega Nord non era di tipo ideologico ma di potere.

M.S. – Sul ritiro delle deleghe all’assessore Vassanelli, sul notevole taglio al sociale e sulla addizionale Imu. Il bilancio predisposto dalla Giunta era in linea con la situazione economica attuale e aveva già predisposto tagli a molti capitoli. Ritengo quindi difficile trovare accordi con chi non ha l’intenzione di farne e ti obbliga a dei diktat.

Una riflessione sul suo assessorato fino ad adesso. Quanto e come è stato portato avanti in questi quattro anni nel suo ruolo di competenza? L.A. – Per quanto riguarda la delega al personale posso dire che abbiamo operato nel senso del risparmio: quando mi sono insediato avevamo 136 dipendenti e il nostro obiettivo fu quello di ridurre il personale. Attualmente siamo giunti a un organico di 116 persone, con un risparmio annuo di circa 700.000 euro sul bilancio comunale. La spesa complessiva del personale è stata quindi ridotta da 5,2 milioni di euro circa a 4,5 milioni, pur avendo subito in questi ultimi due anni un aumento del Contratto Nazionale del Lavoro di oltre 200.000 euro annui. Per quanto riguarda la delega all’urbanistica, credo che anche in questo settore abbiamo operato nel modo corretto, mettendo sempre al primo posto le esigenze dei cittadini. Abbiamo ritirato un piano regolatore che prevedeva un paese da 45.000 abitanti, dopo di che, attraverso la nuova legge urbanistica, abbiamo realizzato la progettazione del Pat, il quale prevede che Bussolengo possa aumentare al massimo di 10.000 abitanti nel giro di dieci anni, prestando molta attenzione all’uso del territorio e puntando sul recupero delle aree dismesse. Assieme alla riconversione di alcune parti dell’area industriale. Ora è tutto pronto per i piani di intervento che spero verranno approvati dalla prossima amministrazione.

M.S. – Sono stati nove anni e trequarti intensi, che mi hanno permesso di crescere ulteriormente anche a livello personale. Ho fatto in modo di dare risposte in tempi veloci a singoli e associazioni che hanno chiesto un confronto. La Fiera di San Valentino è sicuramente la manifestazione che necessita di energie straordinarie per il suo compimento, si comincia a pensarla già da Luglio/Agosto. Negli ultimi anni abbiamo incontrato enormi difficoltà nel programmare eventi e manifestazioni per ovvie ragioni di bilancio, di conseguenza, con gli uffici quindi, si è cercato di operare con minori costi e col supporto di aziende private, in questo modo è difficile programmare qualsivoglia evento, comunque è stato fatto il possibile per dare continuazione ai tradizionali eventi come I mercatini di Natale, la Festa d’estate, la Mostra delle pesche, il Convegno del Kiwi, Musica e teatro nelle corti, le varie mostre organizzate ed esposizioni che hanno permesso di mettere in evidenza molti artisti locali, poi la Rassegna teatrale, Itinerari d’Arte, ottimi anche i servizi che hanno dato al cittadino il mercato del venerdì presso il mercato ortofrutticolo a km 0 e il mercatino del martedì dal produttore al consumatore. Con le società sportive le collaborazioni per organizzare meeting e tornei hanno dato buoni risultati. Per quanto riguarda le strutture sportive c’è rammarico per la pista di atletica, purché disponendo di un contributo, tramite bando regionale, datoci dall’assessore Giorgetti, avevamo messo a bilancio la rimanenza del costo, ma per problemi di bilancio e mancanza di fondi l’opera è stato posticipata. Questo dispiace molto perché l’attività atletica ha portato a risultati internazionali e olimpici non indifferenti. Necessita una sistemazione anche il campo da calcio numero 1 e il tetto della palestra Citella. Tra le soddisfazioni maggiori sicuramente è nel constatare quanto la nuova biblioteca stia dando un ampio servizio ai ragazzi che studiano e che fanno ricerche, e poi come sia vissuta dalle famiglie con le letture per i piccoli e a chi ci va per un prestito librario, i numeri di questo successo parlano da soli. Altro grande risultato riguarda le nuove sedi per il Corpo bandistico e il Coro Montegaleto, in questo modo siamo riusciti a raggiungere un obiettivo molto importante per la cultura locale. Dispiacere ovviamente lo provo per la mancata, per ora, realizzazione del nuovo teatro, il quale avrebbe ospitato anche sale prova/musica per gruppi giovanili. Speriamo nel futuro.

In qualità di rappresentanti della Lega Nord, come vede la crisi di maggioranza che ha bloccato il Consiglio e l’ha portato a non approvare il bilancio? L.A. – Sono convinto che la crisi verificatasi in questa maggioranza abbia penalizzato soprattutto i cittadini di Bussolengo. In un momento economicamente sfavorevole come quello che stiamo vivendo, i cittadini che avessero bisogno dei servizi messi a disposizione dal Comune, si troverebbero dinanzi una persona che non conoscono come il commissario, che non potrà ascoltare le loro esigenze e i loro bisogni come avrebbe potuto e dovuto fare la politica. Perché la figura dello stesso non può effettuare scelte politiche, ma solamente amministrare il Comune e traghettarlo fino a nuove elezioni. Quindi chi ha avviato questa crisi è doppiamente responsabile: la non approvazione del bilancio ha causato lo scioglimento del Consiglio comunale e causerà diversi disagi per i cittadini. Sarà interessante vedere come i bussolenghesi accoglieranno le eventuali loro ricandidature.

M.S. – Questa situazione, successivamente alla rielezione di Mazzi con il 56 per cento nel 2008, è frutto della mancanza di un vero segretario politico locale cioè una figura in grado di portare avanti un progetto avviato. Un buon segretario politico sostiene il proprio sindaco, un segretario se opera libero da imposizioni riesce a mettere tutti sullo stesso piano. Così evidentemente non è stato. Giuseppe Danzi, segretario della sezione locale della Lega Nord, ha operato sempre a senso unico, schierandosi apertamente solo con la linea Bassi mostrando i muscoli al Sindaco Mazzi “o te fe quel che te disemo noialtri o te mandemo a casa”. Curioso l’articolo apparso circa un mese e mezzo fa sul quotidiano l’Arena dove ha dichiarato che in Giunta, mancando la Cordioli non c’erano più leghisti. Queste le considerazioni di un segretario verso gli altri assessori della Lega. Ci pensa già la politica nazionale ad allontanare la gente con le solite beghe e beghette, non c’era proprio la necessità di far colare fango sul nostro Comune dove si stava amministrando bene. Ci chiediamo spesso perché la gente è stanca della politica. Perché chi fa politica dovrebbe, quando serve, mettere da parte i muscoli sotto forma di numeri e mostrare il buonsenso. È vero che la politica conta grazie ai numeri, e la Lega ne aveva di numeri in Parlamento e Senato e cosa ne ha fatto di quei numeri? Niente a quanto pare! I numeri li ha usati per altre questioni invece che favorire prima il nord come da decenni andiamo sostenendo! Quindi credo proprio che non era nelle intenzioni di Bassi e del suo gruppo cercare una soluzione favorevole per arrivare a fine mandato.

Con un cambiamento del regolamento approvato lo scorso luglio dal Consiglio in nome del ricambio generazionale, non potrà più candidarsi al ruolo di assessore. Sta pensando a un posto come consigliere comunale? L.A. – Il regolamento approvato lo scorso luglio è illegittimo, poiché il Consiglio comunale non può introdurre casi e ipotesi di incompatibilità e ineleggibilità ulteriori da quelli previsti dalla legge. Le materie di eleggibilità e incompatibilità non rientrano nelle materie demandate all’autonomia statutaria comunale. A tal proposito ho fatto ricorso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Interno e al Prefetto di Verona. Questa delibera proposta dal consigliere Bassi è l’ennesima dimostrazione di come si stia cercando di estromettere dal partito della Lega Nord di Bussolengo il sindaco Mazzi, il vicesindaco Vassanelli, l’assessore Soave e il sottoscritto. Ciò non significa che io non sia favorevole a un ricambio generazionale, se questo avvenisse attraverso la libera scelta dei cittadini e non per il volere di qualcuno. Detto questo, ad oggi non ho ancora deciso se ripropormi ai cittadini di Bussolengo. La saluto e la ringrazio per il tempo e lo spazio dedicatomi.

M.S. – La modifica allo statuto è illegittima, sono le norme dello stato che determinano il diritto di candidabilità e legittimità, quindi non è competenza del Consiglio Comunale stabilire se un assessore può ricoprire tale nomina più mandati consecutivi. Posso essere d’accordo con il ricambio generazionale ma devo essere io che decido di non candidarmi o la legge dello stato e non avere l’imposizione di qualcuno al di fuori della legge. Con questo escamotage, coinvolgendo il Consiglio comunale, Bassi tenta di togliere diritti alle persone. Ritengo inoltre di essere nella posizione di non accettare nessuna morale da parte di Bassi visto che lui stesso ha goduto e approfittato del ricambio generazionale anni fa quando è stato scelto dalla sezione della Lega per rappresentare il partito. Era molto giovane, credo 23enne, e da allora vive di politica grazie sopratutto a quella scelta di rotazione che a quei tempi noi attuammo. Grazie al ricambio generazionale Bassi dal 2003 ha via via accumulato incarichi e nomine, già consigliere comunale con deleghe a istruzione e sicurezza, capogruppo consiliare, nomina a Serit che poi lascerà a Danzi, poi la riconferma a consigliere provinciale nomina poi ad assessore provinciale, responsabile degli enti locali della Lega Nord, poi consigliere regionale e presidente della prima commissione urbanistica. A differenza sua, io a 23 anni ho aperto una azienda in proprio, sopportando sacrifici, rinunce e crisi varie, dando un valore al lavoro e al futuro, consapevole che tutto veniva investito nell’azienda. Dove sta la differenza? La differenza sta nel fatto che un ragazzo che vive di politica dall’età di 23 anni non può insegnare ad altri il rispetto verso il lavoro, verso i sacrifici e le rinunce, impartendo morali in Consiglio Comunale del tipo; “c’è crisi, bisogna tirar cinghia” oppure “dobbiamo dare l’esempio per rispetto verso le persone che non arrivano a fine mese”, ci sono persone che non solo non arrivano a fine mese ma il mese non lo cominciano nemmeno. Come può invocare rispetto chi prende 11.500 euro al mese, centesimo più centesimo meno, sedendo in Consiglio Regionale? Quale esempio è per i giovani che vogliono impegnarsi in politica? In questo modo i giovani distorcono il loro credo politico e da ambizione diventa arrivismo, il risultato cambia notevolmente, L’ambizione è voglia di crescere, con merito attraverso dedizione e sacrificio, il risultato è rispetto e stima. L’arrivismo è scaltrezza, furbizia e velocità nel scattare davanti a scapito di altri, a tutti i costi, il risultato a lungo andare porta all’emarginazione. Vedete voi! 23 anni di Lega dei quali 20 da militante non sono pochi, questo non m’impedisce di essere molto critico nei confronti del mio partito per quanto successo a Bussolengo, e per come nel 2008 quando a livello nazionale ha raccolto numeri impressionanti per cambiare le cose a Roma e non ha fatto niente, però vediamo come si cerchi di cambiare nome distribuendo promesse come 23 anni fa. I fatti degli ultimi tempi meritano una riflessione sul come potrei rimanere ancora in questo partito.

4 Commenti

  1. Ma come si fa a sputare così meschinamente nel piatto dove si è mangiato fino a qualche mese fa????? Come si fa a fare certe affermazioni? Cari Soave e Ambrosi, ma voi dove eravate? possibile che demonizzate solo e sempre gli altri? un mea culpa NO? ................ Ora poi con che coraggio Vi ripresentate ai Cittadini di Bussolengo? Forse pensate che i Bussolenghesi siano cosi sprovveduti? Però se credete di essere stati, ed essere i salvatori del paese dai demoni, ne riparleremo dopo il 26 / 27 maggio ......................................

  2. Spiace vedere il paese nel periodo delle festività natalizie spento,non penso che perchè non si è trovato l'accordo per approvare il bilancio non si sia potuto organizzare qualcosa per Bussolengo e i suoi paesani, è una vergogna e comunque è ora di cambiare aria nella politica del paese, basta con le solite facce e persone che ti cercano ti salutano fanno le belle facce prima dell'elezioni e poi quando gli dai il voto chi si è visto si è visto. Quindi via tutti (Mazzi, Ambrosi,Soave, Bassi, Brizzi, Pozzani ecc. ecc. ecc. per fare i nomi più gettonati, avete stancato, lasciate spazio ad altri con nuove idee; anche perchè quello che avete fatto voi lo potevano fare altri, mi fermo quì per ora a presto .....Andrea

  3. Mi sembrano tutti discorsi più sul personale che su i fatti realmente accaduti. In particolare l'ultimo intervento del signor Soave, intanto io se fossi in lei mi domanderei perché Bassi é in consiglio regionale dopo ,come dice lei , così pochi anni di politica e altri sono ancora qua, forse perché in questi anni é stato piú presente o piú credibile sicuramente da cittadino di Bussolengo io lei non l'ho mai visto a un gazebo in piazza a differenza di altri. Comunque le ripeto, quello che ho letto mi sembra solo frutto dell'invidia niente di piú.

  4. ... al di la di tutto cio che è successo, delle motivazioni o delle singole colpe; Mi chiedo con quale faccia alcune persone si presenteranno ancora al cospetto dei cittadini per essere votati !?!?! Bussolengo è in uno stato disastroso a casa di atteggiamenti e lotte che con il bene del paese non centravano un fico secco ! Ma le magagne di questo giro amministrativo devono ancora finire... perchè si ripercuoteranno sulle scelte e le possibilità di sviluppo degli anni futuri. Fate tutti quanti un "mea culpa" e andate a nascondervi nel profondo della vergogna !!!

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