Il giornale cambia, spazio ai cittadini

Dopo anni di servizio dedicato all’informazione locale e alternativa alla stampa tradizionale, IlBussolenghese.it si propone come strumento per i cittadini.

IlBussolenghese

La svolta del progetto civico de IlBussolenghese.it è arrivata e ha un obiettivo ben preciso per il 2013: mettere a disposizione dei cittadini lo spazio del giornale come un Forum locale dove ogni singolo cittadino, rappresentante di associazioni oppure amministratore abbia la piena facoltà di intervenire e creare dialogo. Si tratta di uno degli sbocchi naturali del progetto civico targato IlBussolenghese.it, vale a dire la stimolazione e la partecipazione alla vita politica e sociale del cittadino. Gli interventi della redazione composta da collaboratori volontari sparsi per il territorio veronese saranno veicolati attraverso il Forum stesso del giornale; lo spazio web si propone quindi oltre come luogo per la pubblicazione di articoli della redazione anche come luogo di scambio e di informazione generata dal basso, ovvero dalla collettività.

Per anni il giornale ha svolto la sua attività di informazione locale con diversi criteri, forti e ai quali si sente di essere stato fedele. Il rifiuto della cronaca sensazionalista è uno dei principali e caratterizzanti de IlBussolenghese.it, inteso come rifiuto di veicolare un determinato tipo di giornalismo che riempie i giornali tradizionali e toglie de facto spazio per trattare temi di carattere collettivo a tutti i livelli. Fino a quando il processo di maturazione del lettore non sarà completato invece di essere ostacolato e rallentato da una pletora di articoli dettagliati nei minimi risvolti neri, l’informazione alternativa farà sempre più fatica a resistere. “L’eccesso d’informazioni, l’inquinamento di dati che si accumula nel substrato della nostra società, richiama alla mente lo sconcertante motto studentesco: Non ho bisogno di conoscere nulla di più – so già più di quel che posso capire”; questo lo sosteneva nel 1999 Kalle Lasn nel suo Culture Jam.

Il secondo e tra i più importanti tratti distintivi è l’apartiticità del giornale, quella volontà di sentire e dare la disponibilità di rispondere a chi viene coinvolto nell’informazione. Il rischio della querela per un giornale è all’ordine del giorno se si lavora nella direzione di trasmettere ai cittadini il maggior numero possibile di dati. Questo nell’ottica di fornire al lettore tutti gli elementi per valutare una situazione nella sua completezza mantenendo il giornale una posizione extra partes. Il terzo aspetto dell’informazione del giornale è l’impronta fortemente territoriale di ciascun giornale. Dal singolo Comune nel caso de IlBussolenghese.it nato nel 2006 alle aree sovracomunali come IlValpolicellese.it nel 2010, l’informazione ha sempre dato la precedenza a notizie locali connesse al territorio.

Forte quindi della sua presenza pluriennale nel “locale” e di un nucleo di lettori assidui e in alcuni casi direttamente partecipativi, il giornale quindi si appresta a un cambiamento nella direzione di poter rappresentare uno strumento in più in mano ai cittadini per fare pesare le proprie opinioni, essere presenti sul territorio attraverso una chiara chiave partecipativa e discutere sui temi di reale interesse collettivo. Una possibilità quindi per il cittadino attivo di puntare e fissare il proprio punto di vista, più o meno articolato, e metterlo a confronto con quello di altri cittadini. Il lettore non si spaventi di questo cambiamento, in quanto ogni progetto, in questo caso civico, vive un suo naturale percorso e sviluppo. Giunti a questo snodo, la sfida di mettere nelle mani dei cittadini uno strumento presente da anni sul territorio, affascina per l’elevata idea di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno comunicati più a fondo i cambiamenti e le modalità di interazione e partecipazione che ciascun cittadino-lettore potrà avere a disposizione.

Cogliendo l’occasione di questo cambiamento e consapevoli di aver svolto un ruolo importante nel campo dell’informazione, un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla redazione e alla diffusione del giornale, apportando punti di vista diversi, fondamentali per un progetto sano e libero come ha potuto essere il giornale nel corso di questi anni. L’interrogativo e la sfida alla base del cambiamento ricorda infine ancora una volta la riflessione sul “diritto di comunicare” di ogni essere umano, il diritto ovvero di ricevere e trasmettere informazioni attraverso tutti i media. “Perché non provare – osserva Lasn – a lanciare un movimento globale di riforma dei mezzi di comunicazione?”.

 

 

 

 

2 Commenti

  1. Come temporaneo responsabile di un'asociazione di volontariato che da più di cinquant'anni e presente sul territorio di bussolengo, posso solo dire che questa novità mi coglie un po di sorpresa. Penso che ormai di bilanci comunali se ne sia parlato abbastanza, e ora di dare una svolta a questo Bussolenghese, una svolta più vicina alle associazioni di bussolengo che in silenzio continuano a svolgere attività sociali su tutto il territorio comunale. Mi rivolgo anche alle associazioni stesse, la visibilità e la propaganda, sono elementi importanti, e per farci conoscere dobbiamo cogliere queste opportunita. Opportunità che attualmente esistono a Bussolengo ma a volte sono da noi accantonate.

  2. L'ho letto e riletto l'articolo e continuo a non capire la novità. ll giornale è sempre stato così come lo si vuole far diventare ora. Solo che spesso è stata un' offerta sprecata a favore di una cittadinanza distratta o poco partecipe. Credo bisognerebbe chiersi il perchè. Comunque forza! Ne vale la pena.

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