Aumento di cava in vista

Presentato in Provincia il progetto di ampliamento della Cava Cà Nova Tacconi. Superato quindi l’ostacolo del progno del Casotton.

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Il progno del Casotton non sarà più un limite per l’ampliamento della cava Cà Nova Tacconi tra località Cioi, Cà Nova Zuanon, Crocioni e la Statale 11. La cava Inerti San Valentino potrà espandersi a sud fino in prossimità della Statale grazie alla risoluzione secondo i proprietari della cava della questione sul progno del Casotton. Il progno è stato al centro di una discussione molto animata durante il Consiglio comunale del marzo 2012 quando, inserito nel piano delle alienazioni dall’assessore al bilancio, Daniela Cordioli all’epoca, rientrava tra i beni di proprietà del Comune pronti a essere messi a bilancio nella voce di vendita. “Il progno del Casotton di proprietà comunale al momento – dichiarava Ceschi ancora mesi fa – è un limite naturale all’espansione della cava verso sud. L’eventuale alienazione potrebbe offrire una concreta possibilità di ampliamento che si tradurrebbe in una nuova escavazione e deturpamento del territorio comunale”.

Alla stessa domanda quindi durante la presentazione pubblica, il proprietario della cava Inerti San Valentino Alberto Scarsini ha risposto che “il Comune di Bussolengo non sapeva di chi era la proprietà. Si trattava prima di una strada vicinale, declassata poi a relitto stradale e in seguito a questo passaggio è stato possibile procedere con l’intestazione catastale ad agosto”. Appurato questo passaggio fondamentale, punto su cui l’opposizione aveva sottolineato l’importanza del progno (“Il progno è l’ultimo baluardo. Una volta venduto il progno – sosteneva lo scorso anno Bonizzato dell’opposizione – la cava potrebbe espandersi fino alla Statale 11 senza problemi”) i dettagli dell’operazione sono stati presentati pubblicamente. “Il volume richiesto – dichiara il dottor Romano Rizzotto, geologo incaricato del progetto – è di 1milione e 450mila metri cubi mentre la previsione di durata dell’intervento è attorno agli undici anni. Il progetto inoltre rientra nelle linee guida delle varie amministrazioni regionali, ovvero nella prospettiva di non aprire nuove cave ma eseguire ampliamenti dove possibile (sia superficiali sia in approfondimento). Nel nostro caso c’è appunto la possibilità di chiedere un ampliamento”.

Altro elemento che ritorna come problematico nella zona è il frequente allagamento, durante le abbondanti precipitazioni, del sottopassaggio dei Crocioni che porta alla Grande Mela da Bussolengo. “Il Consorzio di bonifica – continua Rizzotto – in accordo con la Regione, ha chiesto per superare i frequenti disagi ai Crocioni dovuti all’allagamento ciclico del sottopassaggio, di raccogliere le acque del bacino ad ovest. Ha quindi ottenuto di realizzare un bacino di laminazione a fianco del futuro ampliamento della cava. Si raccoglierà qui l’acqua in esubero in modo da laminare l’acqua ed evitare l’esondazione ai Crocioni”.

L’intervento di Emanuele Albrigi della società Geo ricerche, coordinatore responsabile dello studio sull’impatto ambientale, ha illustrato come il progetto rispetti i diversi parametri ambientali. “Rispettando la normativa ambientale 152 – dichiara Albrigi – il progetto è compatibile e non ci sono vincoli ambientali o paesaggistici. Il progno del Casotton indicato nel Pat di Bussolengo come zona boscata in realtà non è pregiata come vegetazione ed è escluso che sia una zona boscata, come dichiara lo stesso Servizio boscale. A escavazione avvenuta verrà reinserita al posto dell’attuale robineto una qualità floreale migliore”. Per quanto riguarda le polveri sottili Albrigi dichiara che “con una punta massima di 50 microgrammi come limite, in cava si raggiunge nel punto di massima ricaduta (ovvero a fondo cava) circa 1,5 microgrammi, un dato più che accettabile”. Sull’aspetto dell’ambiente idrico e il relativo impatto, sempre Albrigi dichiara che “trentun metri di soggiacenza dal fondo cava è un dato sicuro anche per eventuali riversamenti accidentali e che il terreno circostante alla cava ha un grado di naturalità basso”. I proprietari della Cava San Valentino Inerti si sono dichiarati poi disponibili a un incontro pubblico per rendere edotta e informare la comunità di Bussolengo.

2 Commenti

  1. Per chi è interessato, martedì prossimo 5 febbraio, alle ore 18 alla Biblioteca civica di Bussolengo c'è proprio un incontro pubblico per l'ampliamento della cava come si evince dall'articolo. (I proprietari della Cava San Valentino Inerti si sono dichiarati poi disponibili a un incontro pubblico per rendere edotta e informare la comunità di Bussolengo).

  2. cittadini che ne dite della richiesta di ampliamento della cava ,io dico che dobbiamo opporci ,facciamo qualcosa

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