Le osservazioni del M5S sulla cava

Pubblicate integralmente le osservazioni del M5S sull’ampliamento della cava inerti. Al centro la poca pubblicità, la scelta di agire in periodo di commissariamento del Comune e la proprietà del progno.

Simulazione fotografica della ricomposizione ambientale della cava

OSSERVAZIONI EX ART. 24, COMMA 4 D.LGS 152/2006

In merito alla domanda di compatibilità ambientale e contestuale approvazione e autorizzazione del progetto, per ampliamento della cava denominata “Ca Nova Tacconi”, proponente “Inerti San Valentino Srl”, presentata presso la REGIONE VENETO GIUNTA REGIONALE, Unità Complessa Valutazione Impatto Ambientale, in data 28/12/2012 al Prot. N° 586776/63.01.07

1) In merito alla forma di pubblicità data dal Proponente alla procedura di VIA.

La novella del 2008 che ha modificato il Codice dell’Ambiente ha attribuito un rilievo fondamentale alla consultazione nell’ambito della procedura di VIA. Il diritto garantito dalla normativa vigente a “chiunque vi abbia interesse” di prendere visione del progetto sottoposto a VIA, del relativo studio ambientale, nonché il diritto a presentare osservazioni in merito è, però, svilito qualora all’impulso della procedura non venga data una efficace pubblicità. L’art. 24 comma 2 D.Lgs 152/2006 stabilisce, in proposito, che il proponente debba provvedere alla pubblicazione su “un quotidiano a diffusione regionale o provinciale”.

Ora, la scelta sulla diffusione “regionale” o “provinciale” non può essere del tutto discrezionale, poiché deve senza dubbio tenere conto dell’efficacia dello strumento di diffusione prescelto e, pertanto, della possibilità di raggiungere l’obiettivo della effettiva informazione, senza la quale la consultazione non potrà esserci. Nel merito, la pubblicità messa in atto dal Proponente non può essere ritenuta sufficiente né tanto meno efficace. La notizia di avvenuto deposito e attivazione della procedura di VIA non è, infatti, stata pubblicata sul quotidiano “L’Arena” (universalmente considerato il quotidiano di Verona e che ha in provincia di Verona una diffusione media di 48000 copie), bensì attraverso il quotidiano “IL Gazzettino”, giornale, sì a diffusione regionale, ma quasi esclusivamente dedicato alle provincia di Venezia, Padova Treviso e Belluno, e praticamente non letto in tutta la provincia di Verona, nonché di difficile reperibilità sul territorio dei comuni di Bussolengo e Sona.

La scelta de “IL Gazzettino”, pertanto, non può che lasciare perplessi. In ogni caso, anche volendo confidare nella buona fede del Proponente, si può supporre che questa testata possa essere stata prediletta per motivi di convenienza economica. In ogni caso, però, anche ammettendo che fosse così, una tale scelta non può essere condivisa. Lo scopo perseguito dalla norma che obbliga a dare notizia tramite la stampa è, infatti, evidentemente quello della maggiore e migliore diffusione della notizia. In nessun caso può, pertanto, essere considerato sufficiente un adempimento meramente formale del precetto normativo, sebbene al minor costo per il Proponente.

Per meglio comprendere la valenza del rilievo si deve tener conto di come si sono svolti i fatti: più precisamente, la notizia della domanda di ampliamento della cava è giunta ad una limitata parte della popolazione di Bussolengo in modo del tutto fortuito e casuale, attraverso un piccolo magazine online (“Il Bussolenghese”) che riportava la notizia di un’intervista a due ex consiglieri di minoranza del disciolto consiglio comunale. Senza questa fortunata circostanza nulla si sarebbe saputo della richiesta di ampliamento della cava. Certamente la notizia non è stata diffusa presso la popolazione del limitrofo comune di Sona, che non è di sicuro interessata alla consultazione del magazine on line di Bussolengo, ed in ogni caso non è stata diffusa presso quell’ampia parte della popolazione dei comuni interessati che, per vari motivi (economici, culturali o anagrafici) non ha accesso alla rete internet. Inoltre non può ritenersi sufficiente la disponibilità, data dal proponente, a dare ulteriore informazione con l’incontro tenuto il 5 febbraio scorso presso la biblioteca comunale, per i già esposti difetti di pubblicità che hanno prodotto una scarsa partecipazione, e perché non ha modificato i termini per eventuali osservazioni.

Per tutto quanto sopra esposto, la pubblicità messa in atto dal Proponente è da ritenersi inadeguata ed insufficiente, a quella fase di partecipazione e condivisione delle scelte che è propria della procedura di VIA e che costituisce un principio fondamentale della vigente normativa in materia.

2)In merito alla opportunità di reiterare la procedura prescrivendo al Proponente di dare una pubblicità efficace al progetto.

A quanto sopra esposto si deve aggiungere che la procedura che ci occupa è stata iniziata in fase di commissariamento dell’amministrazione comunale. Per questo motivo è venuta a mancare anche la normale discussione in sede consiliare che avrebbe garantito per sua natura una forma di pubblicità e partecipazione.

Il termine di 150 giorni per la chiusura della procedura scadrà il 27/05/2013, pertanto nelle more delle consultazioni elettorali per la nomina del Sindaco e del Consiglio comunale. Il primo turno per le elezioni è, infatti, fissato nell’ultimo fine settimana di maggio. Ciò comporta che una serie di termini – tra cui quelli per l’adozione della convenzione di cui all’art. 20 della L. R. 44/82 – andrebbero a scadere all’epoca dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, compromettendo la possibilità di operare correttamente tutta una serie di scelte gestionali da parte dell’amministrazione comunale.

3) In merito alla mancanza del presupposto della proprietà/disponibilità dei terreni \oggetto di ampliamento della cava.

Il proponente dichiara di avere la proprietà/disponibilità di tutti i terreni sui quali insiste il progetto di ampliamento della cava. Tale circostanza non è pacifica poiché risulta allo scrivente che vi sia una vertenza tra il Proponente ed il Comune di Bussolengo circa la proprietà di due particelle catastali che risultano nelle mappe allegate alla domanda. In particolare, la tavola 4 del progetto a titolo “Estratto catastale scala 1:2000” nella colonna dei “terreni in ampliamento reale” della tabella riassuntiva riporta anche le particelle 210 del foglio 25 e la particella 271 del foglio 29. La prima particella è attualmente intestata alla ditta proponente, mentre la seconda è intestata ad altro soggetto nello specifico una persona fisica. La cosa è apparsa immediatamente anomala in quanto, la mappa d’impianto del catasto terreni del comune di Bussolengo non riporta tali particelle inserendo, invece, il loro sedime nella “strada vicinale detta Progno del Casottone”.

Con visura catastale storica del 30/01/2013 si è appurato che tra il 10 e il 13 agosto 2012 il Catasto ha provveduto, su domandadella ditta Proponente, a declassare porzione della strada vicinale detta Progno del Casottone da “strada pubblica” a “relitto stradale” con conseguente cambio d’intestazione dal demanio pubblico a soggetto privato. Come è a tutti noto, l’intestazione catastale non prova assolutamente la proprietà o la disponibilità dell’immobile, anzi da informazioni assunte parrebbe che il comune di Bussolengo rimanga ad oggi il legittimo ed esclusivo proprietario. La cosa appare confermata anche dal fatto che attualmente il terreno non è recintato, non sono presenti elementi e strutture che possano condizionare il possesso o che facciano dubitare del suo pubblico uso. La questione sull’effettiva proprietà/disponibilità di queste porzioni di terreno appare fondamentale per più aspetti.

In primo luogo, se il Proponente non avesse la proprietà/disponibilità di questa striscia di terreno, il progetto non si configurerebbe come un ampliamento della cava esistente, bensì come una nuova cava, attigua a quella esistente ma separata da questa fascia di terra per tutto il confine con la nuova zona di escavazione. E’ di tuta evidenza che in questo caso anche la procedura di autorizzazione dovrebbe essere del tutto diversa. In secondo luogo, la circostanza che il Comune di Bussolengo sia commissariato è ostativa alla possibilità di adottare atti o decisioni di amministrazione straordinaria come quelli necessari per la eventuale alienazione o rinuncia alla proprietà o al diritto reale minore sulla strada vicinale, nonché per eventuali transazioni che abbiano ad oggetto la proprietà contesa. In ultimo, ma non meno importante, si fa notare che il progetto di ampliamento prevede come prima fase la coltivazione di cava proprio sulla porzione di terreno nella quale insistono le particelle catastali contese.

Tutto ciò premesso, il “Movimento 5 Stelle” come sopra rappresentato chiede che vengano accolte le seguenti istanze

  1. che l’iter procedurale venga reiterato con la prescrizione al Proponente di effettuare una nuova e più efficacie pubblicità sul quotidiano “L’Arena”, garantendo così la effettiva possibilità ai cittadini di Bussolengo e del limitrofo Comune di Sona di partecipare attivamente alla procedura stessa e, conseguentemente,

  2. che venga attribuito un nuovo termine per la proposizione delle osservazioni del caso da parte di eventuali interessati, decorrente dalla pubblicità sul quotidiano “L’Arena”;

  3. in ogni caso, che l’iter procedurale venga sospeso fino alla definizione della vertenza tra il Proponente ed il Comune di Bussolengo in merito alla proprietà della strada vicinale detta Progno del Casottone;

  4. in via subordinata, che venga modificato il piano programmatico di escavazione posticipando l’escavazione nella zona interessata dalla particelle 210 del foglio 25 e 271 del foglio 29, al fine di consentire al Comune di Bussolengo o alla sua comunità di tutelare l’integrità dei luoghi dove insiste la strada vicinale detta Progno del Casottone.

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Poche, semplici importanti cose; il resto è burocrazia.

Informazione , partecipazione, condivisione delle scelte. Se fai le cose per bene la politica diventa semplice , gli argomenti sono compresi da tutti, le proposte possono essere discusse dalla comunità, allora le scelte diventano consapevoli, condivise, accettate e rispettate.

Ecco in sintesi le logiche che sottendono le osservazioni che il Movimento 5 Stelle Bussolengo ha presentato sul progetto d’ampliamento della cava Ca  Nova Tacconi alla Regione Veneto e alla Provincia di Verona e inviato per conoscenza ai Comuni di Bussolengo e Sona. Ringrazio per l’attenzione e per l’opportunità che ”Il Bussolenghese” ci offre nel poter esprimere e divulgare il nostro punto di vista .

Cordiali saluti  

Mauro Sonato  per Movimento 5 Stelle Bussolengo  

8 Commenti

  1. Non dobbiamo assolutamente permettere l'ampliamento della cava Credo che il comune di Bussolengo abbia ben altra vocazione, e poi questi signori credo abbiano guadagnato abbastanza non curandosi minimamente dei disagi di chi vive nei dintorni. Per l'uso futuro che ne faranno non ci fidiamo affatto.

    • Purtroppo è la regione che decide e in regione sappiamo chi governa,speranze zero

  2. NO !!! IO SONO CONTRARIO ALL'ESPANSIONE DELLA CAVA.

  3. la domanda a chi chiede di rappresentare le istanze dei cittadini è una sola: voi siete favorevoli o meno all'espansione della cava?

    • Se fossimo stati a favore dell'ampliamento della cava non ci saremmo preoccupati di predisporre e presentare osservazioni . Purtroppo il potere decisionale spetta alla Regione e in parte minore alla Provincia . Le nostre osservazioni sono state prodotte sui punti che riteniamo possano produrre un efficace opposizione, modificazione al procedimento di VIA messo in atto dal Proponente. Vedremo il risultato. Cordialmente Per Il Movimento 5 Stelle Bussolengo Mauro Sonato

    • no è chiaro

  4. Bene diffondere questa informazione. Ma vi siete dimenticati un passaggio importante: sono proprio i due consiglieri di minoranza 'fortuitamente' intervistati dal bussolenghese ( e non il bussolenghese in sé! ) ad avere denunciato il fatto, a essere stati presenti alla presentazione del progetto in provincia e a spingere affinché la presentazione fosse rifatta nel comune di Bussolengo ( come già, se non sbaglio, il prefetto ha ordinato ). Insomma, anche la 'vecchia' politica funziona, a volte!

    • Non era nostra intenzione sminuire il ruolo dei consiglieri di opposizione Stefano Ceschi e Marcellino Bonizzato, sicuramente i primi ad informare la cittadinanza dell'ampliamento della cava. Nella nostre osservazioni abbiamo fatto esplicito riferimento all'intervista a due ex consiglieri di minoranza del disciolto consiglio comunale , ovviamente senza fare nomi poiché non ci sembrava né opportuno né tantomeno quella la sede. Come cittadini di Bussolengo ringraziamo i consiglieri Ceschi e Bonizzato per l'attenzione e passione civile che hanno sempre dedicato al nostro paese, come Movimento 5 stelle abbiamo sentito doveroso dare anche il nostro contributo sulla vicenda dell'ampliamento della cava Ca nova Tacconi e lo abbiamo fatto inserendoci nell’iter procedimentale. Il M5S utilizza gli strumenti democratici ed istituzionali per portare il suo contributo e per “occuparsi” della cosa pubblica ed anche noi di M5S Bussolengo adottiamo questo approccio. Per maggiori informazioni seguite il Meetup o il Blog Movimento 5 stelle Bussolengo. Un cordiale saluto Mauro Sonato

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