Setti, la candidata a 5 stelle

Nessuna alleanza, liste doppie, vele o santini. Il Movimento 5 Stelle è pronto a rischiare cercando altre forme per arrivare al cambiamento auspicato.

Barbara Setti

Barbara Setti, classe 1970, residente a Bussolengo dalla nascita. Coniugata e con due figlie di due e cinque anni, avvocato con esperienza nel diritto civile, in particolare quello della famiglia.

Come potrebbe definire la lista dei 16 candidati al Consiglio comunale che la appoggia? Direi che è una lista in cui le quote rosa sono diventate fucsia ma questo non ha molta rilevanza, ci tengo a dirlo solo perché molti cercano la figura femminile più per un’apparenza di rinnovamento. Non abbiamo avuto problemi a raggiungere questa partecipazione femminile e da noi le donne apportano il loro punto di vista “al” femminile. Proprio uno dei tavoli di lavoro tra quelli che abbiamo attivato, quello del sociale, vede una forte presenza e coinvolgimento delle donne. La composizione generale della lista è giovane perché va dai ventenni ai cinquantenni o poco più con un’ampia fascia centrale attorno ai 30-40 anni. Questo credo sia importante per accompagnare i più giovani e dar loro spazio. Siamo una lista poi avulsa da incarichi politici precedenti, con diversi impieghi lavorativi e percorsi universitari. Queste competenze però non sono sufficienti per svolgere il ruolo di assessori. A differenza delle passate elezioni dove chi raccoglieva più preferenze andava a ricoprire un assessorato, nel nostro caso si ricorrerà ad assessori esterni. Spero che questo nostro modello piaccia e anche se non dovessimo andare a formare la Giunta, chi vince potrebbe prendere ispirazione da questa modalità per la scelta degli assessori.

Può spiegare meglio cosa intende per assessore esterno? Con la sola esclusione dell’assessore che ricoprirà anche la carica di vicesindaco, che sarà scelto tra gli attivisti del Movimento, gli altri assessori saranno persone che non rientrano nella lista dei candidati, non necessariamente legate al nostro Movimento ma che devono piuttosto avere le competenze per ricoprire il ruolo designato. Sarà una giunta “a” cinque stelle” non necessariamente “di” cinque stelle. Stiamo studiando i criteri per la scelta delle persone in grado di assumere la carica di un assessorato. Sembra una cosa scontata, quella di incaricare di un ruolo una persona che abbia effettivamente le competenze, ma fino ad ora non è stato così.

È riuscita a formarsi un’opinione sul percorso amministrativo terminato col commissariamento del Comune? È mancata la trasparenza da un lato e la voglia di informarsi dall’altro. Sono fermamente convinta che le quote Imu non siano state il reale motivo che ci ha portato al commissariamento. Purtroppo ragioniamo ancora spesso per luoghi comuni senza approfondire, invece è importante che capiamo che non possiamo più permetterci il lusso di non informarci su quello che succede a casa nostra. Dalla parte del cittadino c’è di partenza un diritto-dovere di informarsi. Dalla parte degli amministratori della cosa pubblica c’è il dovere di implementare l’informazione e di perseguire la trasparenza. Questo obiettivo non è mai stata una priorità nelle passate amministrazioni. In quelle future dovrà necessariamente esserlo poiché ora tutti faranno i conti con la presenza del Movimento 5 Stelle.

Nei vostri meet up e negli incontri pubblici, che tipologia di interventi locali sono emersi essere prioritari? Ci sono state situazioni da affrontare subito per motivi temporali, come ad esempio le osservazioni al progetto di ampliamento della cava. Poi a livello più generale sono stati affrontati temi come la trasparenza, il coinvolgimento delle persone e tutto quello che riguarda il sociale, perché in quest’ambito le persone non possono aspettare. Uno degli argomenti da affrontare subito per il prossimo sindaco sarà il Piano degli interventi, e se saremo noi a proporlo sarà un piano partecipato. Non sarà quindi il prodotto di una ristretta cerchia di architetti o urbanisti perché ogni Piano degli interventi ha una ricaduta tangibile sulla qualità della vita quindi è giusto che venga coinvolto il maggior numero possibile di cittadini. Mi piacerebbe molto che fosse anche un Piano degli interventi “contaminato” da figure professionali che si occupano di sociale, di innovazione tecnologica, energie rinnovabili e non solo.

Quali sono i punti principali in sintesi del vostro programma? Presenteremo il nostro programma giovedì 18 aprile alle 21 in biblioteca. Uno dei punti principali sarà l’informazione e la trasparenza prima di tutto. Deve rientrare la ristrutturazione del sito del Comune in modo che il cittadino possa vedere tutte le votazioni del Consiglio, ma anche gli atti collegati alle delibere. Da valutare poi il potenziamento della comunicazione del Comune tramite sms e newsletter, la diretta web di tutti i Consigli comunali per noi è imprescindibile, l’impiego di software liberi e gratuiti all’interno del Comune. La corretta informazione dei cittadini è il presupposto indispensabile per la realizzazione di altre soluzioni come il “bilancio partecipato”, dove i cittadini stessi son chiamati a decidere su come disporre dei fondi del Comune per almeno il 20 per cento delle risorse. Poi la realizzazione di referendum a costo zero, dove i cittadini possano votare sul sito web del Comune su questioni di primaria importanza. Mi rendo conto che spesso noi tendiamo a essere molto telematici ma non dimenticheremo di organizzare incontri periodici anche per chi non è così pratico del web nonché uno sportello che consenta anche ai meno esperti di esprimere il proprio voto. Siamo già attivi per organizzare un incontro con tecnici ed esperti di bilancio che vengano a relazionare sulla situazione attuale del Comune. Per il sociale poi vogliamo garantire il livello di servizio attuale, collaborare con l’Ulss 22 e anche con altri Comuni per delle strategie di servizi condivise. Poi se ci sono pochi soldi, bisogna necessariamente diventare creativi; per gruppi e associazioni presenti sul territorio si può decidere di mettere a disposizione a rotazione spazi del Comune autogestiti: basta stringersi e ci staremo tutti. Una proposta sarà la carta di credito sociale: ogni volta che un cittadino partecipa a un’iniziativa sociale gli vengono attribuiti dei crediti, dopodiché potrà spendere questi crediti alla piscina comunale oppure in un corso d’inglese organizzato dal Comune. Tutto questo perché bisogna stimolare la partecipazione e l’aggregazione, sia per i giovani sia per gli anziani perché è quello che manca.

La trasparenza è una delle caratteristiche del Movimento 5 Stelle ed è possibile vederlo consultando il bilancio della vostra campagna elettorale pubblicato sul sitoDimostrate con i dati alla mano che “fare politica” non è costoso. Contesto chi sostiene che “se non ci fossero i finanziamenti ai partiti farebbero politica solo i ricchi”. Invito tutti a riflettere su quanto può costare in termini di promozione una candidatura nei partiti tradizionali. A mio modo di vedere preferirei che quei soldi venissero investiti dal candidato in un master universitario ad esempio, quindi nell’effettuare un investimento in termini professionali invece di cercare di costruire una carriera politica che debba ripagare degli investimenti fatti. È vero che rischiamo di non raccogliere voti perché non utilizziamo i metodi tradizionali come ad esempio le vele o i santini, tanto meno i sondaggi. Ma se vogliamo cambiare, dobbiamo avere per primi il coraggio di farlo e accettare questo rischio.

Quali potranno essere gli effetti di avere un metodo partecipativo per una comunità non abituata a essere protagonista delle scelte globali del proprio Comune? Conseguenze negative non riesco a vederle. Conseguenze positive le vedo soprattutto in favore dei giovani che hanno la possibilità di investire il proprio tempo nel proprio Comune. Costa fatica informarsi e impegnarsi ma è un tempo ben speso.

Oltre al numero di donne presenti nella vostra lista, otto donne su sedici candidati consiglieri comunali, la novità della lista per chi ancora non conoscesse una delle dinamiche tipiche del M5S, è la prima esperienza per tutti nel campo politico. Nessuno dei candidati consiglieri ha mai avuto incarichi politici e istituzionali. Semplici cittadini sono diventati cittadini partecipativi di questa rivoluzione democratica “Quello che sta succedendo ora in Italia – scrive Grillo – non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, non violenta, che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni”. In che modo il cittadino può farsi adesso Comune? All’obiezione che ci viene mossa spesso sulla nostra inesperienza, replico dicendo che ci sono degli uffici comunali in grado di svolgere il loro lavoro, mentre noi dobbiamo dare un indirizzo “politico”. Credo molto nella motivazione del personale e per gli aspetti di gestione del Comune contiamo di coinvolgere le persone che lavorano nel Comune a tutti i livelli partendo proprio dalla condivisione degli obiettivi per un ambiente di lavoro più stimolante, gratificante e meritocratico.

Proposte concrete su Bussolengo? Sono molto contenta che Ceschi abbia menzionato il parco Sampò e siccome siamo consapevoli che soldi non ce ne sono, quando nei nostri Meetup sognavamo un bosco per Bussolengo abbiamo immaginato soluzioni alternative come quella di organizzare una festa nella quale i cittadini di Bussolengo piantino i loro alberi: se non ci saranno i soldi per commissionare la piantumazione del nostro parco ce lo costruiremo da soli. Poi ci sono progetti da potenziare come “Bussolengo a piedi” e “Bussolengo in bicicletta”. Sul centro storico abbiamo pensato alla strada del “centro commerciale naturale” che prevede la disponibilità del pubblico e del privato. Poi come dicevo prima la ristrutturazione del sito del Comune in modo che coinvolga di più l’utente. Parlando quindi di scuole e territorio sarebbe positivo organizzare delle “gite” nei campi agricoli di Bussolengo per i bambini delle elementari in modo che entrino in contatto con le tradizioni, le conoscenze, i saperi del luogo e così due generazioni diverse possano incontrarsi facendo educazione ambientale e alimentare. Indispensabile infine per Bussolengo è l’attivazione di uno sportello per i cittadini, che faccia da promozione delle realtà e iniziative presenti nel paese e le aiuti a comunicare ai cittadini.

Partendo dal risultato del M5S a Bussolengo durante le ultime elezioni, dove ha superato il 25 per cento delle preferenze dei bussolenghesi ed è risultato la prima preferenza scavalcando i partiti classici, in caso di ballottaggio quale sarà la dinamica per raggiungere un’amministrazione stabile a livello di numeri? Il Movimento non fa alleanze con nessuno. Quelli che oggi si lamentano del mancato accordo con il Pd forse non hanno del tutto chiari i principi ispiratori del Movimento che da anni ripete che non fa alleanze. Ha semplicemente mantenuto le promesse elettorali: mi rendo conto che purtroppo non siamo più abituati alla coerenza, ma addirittura indignarsi per essa lo trovo assurdo. Anche noi a Bussolengo non faremo alleanze, con il vantaggio che la situazione di stallo che si è verificata a livello nazionale non può verificarsi in Comune. Ci presentiamo con una sola lista in quanto non è nella nostra visione raccogliere un maggior numero di voti andando a formare liste doppie o triple. Da subito abbiamo scelto di dichiarare chi siamo e non capisco tutto questo mistero nella scelta dei candidati. Davvero non comprendo quale sia il valore aggiunto nell’aspettare l’ultimo momento disponibile per presentare il candidato sindaco. Per la prossima amministrazione se ci saranno linee programmatiche condivisibili, il nostro voto ci sarà, come saremmo felici che ci copiassero alcune delle nostre idee.

 

 

4 Commenti

  1. Molto interessante la parte in cui la dottoressa auspica un ruolo di indirizzo politico per gli eletti del movimento e che si cerchi le competenze, anche "estene", per coloro che dovranno effettivamente governare. Una sorta di governo "tecnico" che è però diretta emanazione della politica. Tralascio qui i miei giudizi sull'attteggiamento del m5s a livello nazionale... che trovo semplicemente assurdo.

  2. Grazie Dottoressa per i chiarimenti. Sono rimasto soddisfatto.

  3. Buongiorno Daniele, grazie per la domanda che mi fornisce l'occasione di anticipare qualcosa di quello che diremo nella serata di presentazione del programma del 18/04. Certamente il sito del nostro Comune è già un buono strumento, ma si può molto migliorare. Per chiarire cosa intendo quando affermo che dovranno essere pubblicati gli tutti gli atti collegati alle delibere Le riporto un esempio concreto: la delibera n. 37 del 15/03/2013 nomina un legale per proporre appello contro un lodo arbitrale che condanna il Comune al pagamento di € 4.834.835,00 in favore di Italgas Spa. Il lodo non è, però, pubblicato, così come le relazioni tecniche dei consulenti incaricati nel corso della procedura arbitrale. Pertanto non sono disponibili le informazioni necessarie a comprendere perchè il nostro Comune subisce questa condanna. Più in generale per quanto attiene alla ristrutturazione del sito: vorremmo che fosse uno strumento in cui sia veramente semplice accedere a tutte le informazioni (magari pensando ad una catalogazione per argomento e non per data), e in cui trovare un minimo di analisi (percentuali presenza, grafici di voto etc). Vorremmo per esempio che i cittadini potessero “ri-votare” ogni delibera, in questo modo il consiglio può verificare se è veramente in linea con la cittadinanza. Esistono già realtà di questo tipo, se le interessa dia un’occhiata al sito http://udine.openmunicipio.it/.

  4. Non conosco molto bene la realta` Bussolenghese del movimento 5 stelle,ma pur non essendo un sostenitore del movimento devo dire che avete delle ottime idee. L'unica cosa che non ho ben capito dall'intervista,e chiedo alla Dottoressa Setti se puo`spiegarmi meglio, e` quando parlando del programma viene detto :"Deve rientrare la ristrutturazione del sito del Comune in modo che il cittadino possa vedere tutte le votazioni del Consiglio, ma anche gli atti collegati alle delibere." Non riesco a capire cosa intende perche` sul sito del Comune esistono gia` le delibere di giunta e consiglio, pubblicate con le trascrizioni in allegato(quindi si puo` leggere cosa hanno detto i singoli consiglieri,a che ora sono entrati e usciti e come hanno votato). Oltra a queste in allegato ci sono tutti i documenti che interessano la delibera. Inoltre e` molto facile trovarle. Sull'home page a destra basta cliccare sulla voce deliberazioni e scegliere se si vogliono vedere quelle di giunta o consiglio, e poi decidere di quale mese e di quale anno. Sempre sull'home page alla voce "albo" si possono vedere tutti gli altri atti:ordinanze,avvisi,pubblicazioni di matrimonio ecc...Chiedo solo questo chiarimento per capire cosa intende. Grazie

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