Ceschi contro lo spreco del territorio

L’ospedale, parco Sampò e il mantenimento dei servizi sociali al livello attuale. Stefano Ceschi presenta le liste che lo appoggiano alla corsa come sindaco.

Lista Ceschi

Il più giovane tra i candidati alla carica di sindaco ha presentato pubblicamente le sue liste e i suoi punti del programma. Stefano Ceschi, 33 anni, laureato in economia con alle spalle esperienze di lavoro all’estero in Inghilterra e Finlandia, ora consulente finanziario in un istituto bancario, presenta le sue due liste e affronta puntualmente i temi che ritiene importanti per la prossima figura di primo cittadino. “Dal 2003 seguo i Consigli comunali – introducendo se stesso ai presenti – e ho fondato IlBussolenghese.it (giornale del quale ha lasciato la direzione dopo essere entrato nel Consiglio comunale, ndr). Dal 2008 sono all’opposizione nel Consiglio comunale dove ho potuto, assieme agli altri consiglieri, proporre e vedere accettare diverse proposte, tra cui la delibera per utilizzare i lumini a led al cimitero e che ha portato un risparmio annuo di 10mila euro. Mi candido come sindaco perché ci credo”.

Il candidato Ceschi sottolinea come il Piano degli interventi sarà fondamentale e urgente per il prossimo sindaco, visto che sarà lo strumento grazie al quale si potrà decidere dei prossimi vent’anni. Sull’edilizia Ceschi sostiene di “evitare lo spreco del territorio, di progettare uno sviluppo armonico del tessuto urbano e di riqualificare l’esistente, senza sprecare nuovo territorio”. In tema di ambiente ed edilizia pubblica Ceschi presenta il suo progetto per l’ex area Sampò: “la sistemazione definitiva a parco, costa 420mila euro. Le giostre, una volta realizzato il parco Sampò, vorremmo riportarle nel piazzale Vittorio Veneto dove erano situate originariamente dopo un adeguato lavoro di pavimentazione”.

Sulla questione dell’ospedale Orlandi lo slogan è chiaro e Ceschi ne spiega i motivi: “Un ospedale degno di chiamarsi ospedale è uno dei nostri punti del programma. Faccio l’esempio del reparto di anatomia patologica, reparto in grado di vedere se durante un’operazione viene trovato un tessuto difforme dal normale, quindi in grado di determinare se può essere o meno cancerogeno. A Bussolengo non c’è più, si trova ora a San Bonifacio. Questo porterà a far calare i pazienti di Bussolengo e prima o poi qualcuno dirà che non ci sono più i numeri per mantenere attivo l’Orlandi. Cosa può fare il sindaco se è tutto già deciso dalla Regione? Puntare deciso a mantenere i servizi che ci sono”.

La parola sul sociale passa ad Alessandra Lovato, candidata consigliere che descrive gli scopi dello “sportello donna, ufficio dove tutte le cittadine si possono rivolgere per qualsiasi tipo di richiesta: culturale, formativa, professionale, psicologica e sanitaria”. Sul tema dei giovani Daniele Foroni riporta all’attenzione tematiche trascurate negli scorsi anni: “Individuare una figura in Comune – puntualizza Foroni – che faccia da coordinamento tra la pubblica amministrazione e le associazioni del territorio è un primo passo verso un dialogo efficace. Sta diventando necessaria anche una pista da skate oltre a spazi più adatti per i giovani”.

Sul tema della trasparenza Ceschi individua la volontà di rendere pubbliche sul sito del Comune, oltre alle delibere di Giunta e di Consiglio, anche le “determine dirigenziali perché è lì che si capisce come si spendono i soldi e dove vanno. A parte le determine che riguardano il sociale, si può rendere pubblico tutto, come ha fatto Renzi a Firenze”. Altri temi toccati, seppur in modo sintetico, sono stati l’ampliamento della sala studio nella biblioteca attuale, la realizzazione di una sala prove, un maggior coinvolgimento delle società sportive nella gestione degli impianti in via Molinara, l’incentivo alle aziende non locali per l’assunzione di residenti nel Comune e il ripristino della linea argento nei giorni di martedì e giovedì grazie al contributo dei volontari.

Dopo aver ricordato l’operato dell’opposizione in Consiglio comunale che si è opposta con forza alla vendita del progno del Casotton intravedendo un possibile ampliamento di cava, Ceschi chiude con un messaggio non troppo velato. “Il prossimo sindaco – conclude Ceschi – deciderà se vendere il progno e a quanto. Stiamo parlando di un terreno già abbastanza devastato e se la decisione in quel caso fosse di venderlo, a quel punto il terreno costerà molto caro”. A buon escavator…

 

 

6 Commenti

  1. Ciao Mauro. Siamo assolutamente d'accordo con te quando dici che i problemi di questo Grande paese che è Bussolengo sono ben altri. Tant'è che in due ore di presentazione della lista meno di trenta secondi sono stati dedicati (e solo a titolo esemplificativo) all'argomento che ti ha dato l'impressione di essere per noi fondamentale. In quel frangente si parlava di giovani e il nostro punto di vista è vedere in loro un VALORE. Supportarli a credere e a creare quello che loro ritengono un'esigenza, siamo convinti sia una necessità formativa fondamentale. Il messaggio che vogliamo trasmettere loro è capire che con l'impegno si può ottenere un risultato anche quando non è interesse di nessun altro. L'idea è infatti di accompagnarli alla creazione di un loro spazio, supportandoli, ma non offrendo la famosa pappa pronta. Altre esperienze già sperimentate di autogestione e autocostruzione supervisionata di spazi giovanili in altri comuni della provincia di Verona ci permetteranno di ottenere 2 risultati: uno, di poco valore per il 99,9 per cento dei cittadini, che è la pista da skate, mentre l'altro, fondamentale per tutti i membri di una comunità, è l'esperienza formativa giovanile. Sono convinto fosse questo che spinse Don Fabiano (che mi perdoni se lo tiro in ballo) a supportare questi giovani aiutandoli a trovare uno spazio (ora purtroppo non più utilizzabile) e sono convinto che questo serva per dare a loro la fiducia, perché per quanto i problemi di questa comunità e di questa società siano grandi non lo saranno mai quanto la sfiducia che un ragazzo può avere per una struttura sociale e gli organi (anche amministrativi) che la rappresentano. Spero di averti chiarito che la nostra idea e il nostro obiettivo non è di mettere una paccata di soldi sul tavolo per interrompere il pianto isterico dei nostri "giovinetti viziati" comperando loro l'ennesimo capriccio, bensì la risposta ad un DIALOGO che Daniele ha già iniziato con una parte dei nostri giovani. Questo vuole essere una esperienza d'inizio. Se altre idee PER i giovani create con il supporto DEI giovani dovessero arrivare sono sicuro che saranno ben accette, discusse e supportate soprattutto (come sottolineava Stefano Ceschi) se finanziate da fondi Europei / Regionali / Privati che gli assessori dovranno scovare come un ago in un pagliaio. Spero di aver quindi chiarito che il messaggio che si voleva passare non era: vogliamo fare lo skatepark, bensì vogliamo mantenere un dialogo costante con i ragazzi della nostra comunità comprendendo le loro necessità ed avendo cura di considerarle importanti, sappiamo che una di queste è lo skatepark e chi si occupa dei giovani all'interno del nostro gruppo si adopererà per aiutarli ad ottenere quello che per loro è importante. Ciao Stefano

  2. Signor Mauro, ognuno può pensarla come vuole. Probabilmente alcuni possono pensare che sia una opera importante da fare, altri possono credere che sia inutile. Dipende dai punti di vista,l'importante è dialogare e trovare un accordo,non commentare sarcasticamente in modo distruttivo.

  3. Complimenti al Candidato Ceschi, per fortuna qualcuno pensa alla pista da skate, ormai non dormivo piu la notte... è veramente necessaria, come abbiamo fatto senza fino adesso? Molto coerente con il titolo dell'articolo.

    • Mauro, solo quello hai sentito in due ore? Tra l'altro non detta da Ceschi? Mi sembra tanto di ricercare il pelo nell'uovo, Parco Sampò, incentivi a chi assume lavoratori di Bussolengo, abbassamento Imu, ospedale, campi sportivi gestiti con le società tutto questo lei non l'ha sentito?

      • Daniele Foroni, se lei ritiene importante una pista da skate per un paese come Bussolengo, e con i problemi che ha bussolengo, non ci sono problemi, basta dirlo apertamente. Ma si è chiesto quale bacino di utenza interessa un'opera de l genere su una popolazione di 22000 abitanti? Per quanto riguarda lei Marco, non venga a dirmi le solite storie su parco sampò, ospedale,ecc, ecc... Quelle ci sono in tutte le campagne elettorali, ormai non ci fa piu caso nessuno! Sono parole di facciata e basta!!!! Smettetela! Servono soluzioni ai problemi! Ma serie! Altro che piste da skate, ma cosa avete in mente? Questo è un paese e pure grosso, forse non vi rendete conto... ...e questo mi dispiace (per il paese)

    • Ma scusi sig. Mauro. Qualcuno ha detto che la pista da skate ha la priorità su ogni cosa? no, credo che Stefano Ceschi si renda conto più di tanti altri candidati quali sono le esigenze imminenti da risolvere. In consiglio comunale si è sempre fatto sentire ed è sempre stato un consigliere attivo, non come molte mummie che non hanno nemmeno mai parlato. A Daniele è stato chieso di fare un'analisi della situazione giovanile, poteva mettersi a parlare di strade o lavoro? No, si è occupato di quello che gli è stato chiesto. Se lei conoscesse la situazione dei giovani di bussolengo saprebbe che il tema degli skate è sentito. ( http://www.ilbussolenghese.it/2013/01/10/non-e-un-paese-per-skater/ ) Certo che anche in questo campo ci sono molte altre cose da fare, infatti questa era solo un'idea in elenco. Secondo il mio modesto parere, come non bisogna dimenticarsi delle strade, del lavoro, degli anziani, non bisogna nemmeno dimenticarsi dei giovani. Sono quelli che si occuperanno della comunità un giorno e lo faranno bene solo se saranno in grado di amarla.

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