Parola al capo lista di Setti

Cinque domande per il capo lista del candidato sindaco Barbara Setti. Risponde Michele Mazzi, 31 anni, ingegnere informatico.

Michele Mazzi

Come si compone la lista della quale lei è a capo del coordinamento? Il M5S si propone con un’unica lista e un’unica candidata sindaco: abbiamo puntato sulla qualità e l’originalità delle idee e non sulla quantità dei candidati. Per originalità ci riferiamo al fatto che il nostro programma è ispirato ai principi fondamentali del programma nazionale del M5S che pare abbiano ispirato i programmi di tutti i nostri competitori in queste elezioni. “Partecipazione”, “Trasparenza”, “streaming dei Consigli comunali”: tutti concetti di cui non si era mai parlato e con cui, grazie solo al M5S, oggi i partiti tradizionali e le liste civiche che li sostengono devono fare i conti. La lista dei candidati consiglieri è composta da cittadini attivi al servizio dei cittadini di Bussolengo che hanno la volontà di riavvicinarsi alle questioni amministrative del proprio Comune. Si tratta di persone incensurate; che non hanno mai rivestito incarichi istituzionali; che non sono legate ad alcun partito politico. La composizione della lista rispecchia la società bussolenghese in quanto vi sono rappresentate tutte le fasce d’età, le donne oltre il 50 per cento, e varie professionalità.

Quali sono i punti di forza del suo candidato sindaco? Il M5S ha eletto al suo interno la sua “candidata sindaca”: una donna che innanzitutto è una mamma, che vive tutti i giorni il suo quotidiano nel Comune partecipando alla vita sociale del paese. È infatti impegnata come rappresentante dei genitori in entrambe le scuole frequentate delle sue bambine e da anni partecipa alle varie iniziative che il Comune organizza per i più piccoli. È un avvocato che si occupa di diritto di famiglia: un settore dove la conciliazione riveste un ruolo importantissimo. Non è legata a nessun partito, né direttamente né indirettamente; non ha mai rivestito ruoli istituzionali, non ha conflitti di interesse. È l’espressione della lista che rappresenta e del Movimento 5 Stelle, poiché può davvero vantare quei caratteri di novità e di cambiamento che altri millantano soltanto. Non ultimo, è una donna molto determinata.

Dove avverte la maggiore urgenza di intervento per la collettività bussolenghese? I Bussolenghesi hanno innanzitutto il diritto di essere informati correttamente. Questo può dirsi degli Italiani in generale. Hanno il diritto ad avere informazioni semplici e chiare su quello che accade nel Comune a livello istituzionale, ma anche sui servizi esistenti sul territorio a cui spesso non accedono perché non li conoscono. I più giovani hanno diritto ad avere delle opportunità aggregative costruttive. I più “maturi” hanno il diritto ad essere coinvolti attivamente nella vita sociale del paese, a vedere riconosciuto il loro importante ruolo nelle famiglie e nell’educazione dei più piccoli. Quello che manca a Bussolengo sono occasioni di socializzazione che ci facciano di nuovo sentire la solidarietà tra cittadini.

Il punto del programma del suo candidato sindaco che le sta più a cuore e che prentenderà venga affrontato in tempi celeri? Il punto principale sarà la delicata questione dei Piani di Intervento. Il M5S nel suo programma ha enunciato che applicherà i principi di democrazia partecipata anche a questo importante tema. La procedura di approvazione del PI del Comune dovrà prevedere fasi di informazione e coinvolgimento dei cittadini: la decisione di chi, come, dove e quando si costruisce non deve continuare ad essere, come in passato, prerogativa di una ristretta élite di tecnici, imprenditori e politici. La tentazione a cementificare a Bussolengo è forte, ma il “mattone” è una momentanea sacca di investimento che non guarda al lungo periodo. La convinzione che il mattone risollevi l’economia è stata smentita e dev’essere sfatata: non è lì che occorre investire, ma nella bellezza del territorio. Questo significa innanzitutto recuperare quello che c’è, riconvertirlo energeticamente e tutelare il territorio verde, che è ciò che nutre il corpo e l’anima.

Quale sarà la vostra prima proposta come lista se vincerete alle elezioni? Il bilancio partecipato: troppo oscura è stata a Bussolengo la questione del bilancio. Innanzitutto occorrerà che l’Amministrazione dia informazioni semplici e veritiere ai cittadini. Dopo di che saranno approntate le procedure per fasi del bilancio partecipato: informazione, consultazione, studio di fattibilità delle proposte dei cittadini e successiva votazione. Lo scopo è quello di coinvolgere i Bussolenghesi nelle decisioni in merito a come si spendono i loro soldi.

 

9 Commenti

  1. certo che siete proprio ignoranti... al consiglio comunale possono partecipare tutti i cittadini, chi vuole ci va, anzi in molti durante gli ultimi consigli comunali sono andati. chi non vuole informassi non lo fa neanche via streaming.

    • Sono preoccupati perché non potranno più fare i loro giochetti al chiuso e riparati

    • Carissimo Mauro, certo che se si parla di ignoranti ... un bel corso di italiano non ti farebbe male!! Lo sanno tutti che i consigli comunali sono aperti alla cittadinanza... e c'è libertà di partecipazione. L'informazione e la partecipazione attiva dei cittadini sono aspetti fondamentali nella democrazia.

  2. condivido una buona parte di quanto dice il sig. Mazzi, e credo che sia anche l'ora di smetterla di pensare che ricchezza e sviluppo significhi solo costruire&cementificare: il nostro paese (Bussolengo, ma anche l'Italia), dovrebbe ripensare a come coniugare lo sviluppo con la bellezza (che vuol dire anche ricchezza....)

    • Come spiegato bene in un recente servizio di report"belli da morire"la bellezza potrebbe salvarci ,dobbiamo dotarci di politi che amino veramente le cose che abbiamo

  3. Caro Michele Mazzi, ma lei crede sul serio che l'emergenza per Bussolengo sia avere cittadini più informati e streaming del consiglio? Secondo me non frequenta la gente del paese, è il lavoro la principale emergenza, ma lei continui pure a pensare allo streaming.

    • Se i cittadini fossero informati forse adesso non sarebbero senza lavoro. Altrimenti lasciamo pure i politicanti ai loro giochi di palazzo a garantire il lavoro ai loro amici con opere inutili e traffici sottobanco

      • Concordo con Nicola, l'informazione e la trasparenza viene prima di tutto. La "ciacola" del paese non è affidabile come avere delle informazioni sul bilancio direttamente dal funzionario comunale... Per il lavoro il M5S punta sul lavoro territoriale, cioè far lavorare le aziende di Bussolengo per Bussolengo... e non andare a comprare il grano in Australia per produrre la pasta in Italia...

    • Certo che fare tutto nelle stanze chiuse del potere è più comodo ,non sarà per voi la cosa più importante ma piano ,piano lo diventerà ,e tutti i cittadini saranno soddisfatti di poter vedere cosa succede,i vostri giochetti non li potrete più fare

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