Comuni uniti per l’Orlandi

Presenti a Pastrengo i sindaci di Bussolengo, Sona, Lazise, Castelnuovo, Garda, San Zeno di Montagna, Pastrengo e Torri per discutere sull’Orlandi.

Ospedale Orlandi

È partita da Pastrengo la “carica” dei sindaci dellUlss 22 in difesa dell’ospedale Orlandi di Bussolengo, a rischio, proprio nel luogo che fu teatro del celebre scontro del 1848 che salvò la vita al re Carlo Alberto grazie al coraggio dei carabinieri a cavallo.

All’incontro convocato dal sindaco di Pastrengo Mario Rizzi nell’aula consiliare si è presentato un discreto numero di sindaci e di assessori in rappresentanza della zona Baldo-Garda. Gli amministratori hanno concordato di inviare al presidente della Regione, Luca Zaia, e all’assessore alla Sanità Luca Coletto una richiesta urgente d’incontro per discutere del pesante taglio di servizi e reparti indicato per l’ospedale di Bussolengo nella programmazione regionale.
All’incontro hanno partecipato, oltre a Rizzi, i neo sindaci Paola Boscaini (Bussolengo), Gianluigi Mazzi (Sona) e Luca Sebastiano (Lazise), insieme a Maurizio Bernardi (Castelnuovo), Antonio Pasotti (Garda), Graziella Finotti (San Zeno di Montagna), Giorgio Passionelli (Torri del Benaco) con l’assessore torresano al sociale Fabio Raguzzi, membro del direttivo della conferenza dei sindaci dell’Ulss 22. Presenti anche l’assessore ai servizi sociali di Caprino Paola Arduini e l’assessore alle attività produttive di Cavaion, Doretta Rumati. Non si è invece presentato, anche se invitato, il sindaco di Peschiera Umberto Chincarini, che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 22.

“Questa riunione è stata convocata qui non perché il mio Comune sia il capofila dell’azione che vogliamo intraprendere per tutelare l’ospedale – ha spiegato in apertura Rizzi – e non si tratta nemmeno di una guerra di campanile. La spiegazione è semplice: è inaudito che le decisioni attuate dalla Regione su un ospedale come quello di Bussolengo siano state rese note a noi sindaci dagli organi di stampa. Non siamo mai stati interpellati.
Le schede sanitarie sono apparse miracolosamente qualche giorno fa e ci hanno sbigottito. Siamo preoccupati per il futuro di questa struttura che serve un bacino di oltre 130mila residenti e di oltre 10milioni di turisti che d’estate soggiornano sul Garda e nell’entroterra che per la maggior parte è montuoso, con tutto quel che ne consegue anche in termini di collegamenti e viabilità. Qui, al di là delle appartenenze politiche, la nostra volontà è di risolvere i problemi che riguardano la nostra gente. È inaudito che l’ospedale di Bussolengo sia stato definito non antisismico dopo che, per i lavori di ristrutturazione, sono stati spesi dieci milioni di euro.

Ha rincarato la dose il nuovo sindaco di Bussolengo, Paola Boscaini: “Nei dieci milioni di lavori per l’ospedale, un milione è stato speso per il nuovo Pronto soccorso e per la ripida rampa d’accesso che ha un sistema di riscaldamento per impedire la formazione del ghiaccio. Già nel 2003 si parlava della chiusura di Bussolengo e della costruzione di un nuovo polo unico ospedaliero nella zona di Sona. Poi non se ne è fatto nulla e si sono spesi dieci milioni per Bussolengo e altri quaranta milioni per Villafranca. Ora pare addirittura che Bussolengo possa essere aggregato a Legnago. Bussolengo è un centro di eccellenza per l’ostetricia e la maternità ed è stato premiato dall’Unicef per come vengono seguite le madri che lì partoriscono. Ebbene, il direttore dell’Ulss 22 Alessandro Dall’Ora ha annullato la cerimonia di premiazione di questo reparto, da parte dell´Unicef, che era in programma nella sala della biblioteca di Bussolengo e ha “blindato” l’evento che si svolgerà in modo dimesso all’interno dell’ospedale, per non dare risalto alla cosa. È un segnale della volontà di affossare Bussolengo. Cosa possiamo fare per salvare il salvabile e impedire questo scempio e spreco di denaro pubblico?” ha chiesto ai colleghi la Boscaini. Martedì prossimo, ha informato Rizzi, è stata convocata la conferenza dei sindaci dell’Ulss 22. Si annuncia quindi battaglia.

Tutti i sindaci e gli assessori sono stati concordi nel chiedere un incontro urgente a Zaia e Coletto. Al termine l’assessore di Cavaion Rumati ha «rimproverato» Rizzi di non aver invitato all´incontro l´assessore Coletto: “Se fosse stato interpellato sarebbe venuto senz’altro a spiegarci come stanno le cose”, ha sostenuto. “A Coletto e alla Lega dell’ospedale di Bussolengo non gliene può fregare di meno. Qui si tratta di ruoli istituzionali, non di riunioni tra amici” ha tuonato Bernardi.

Nel prossimo Consiglio comunale di Bussolengo verrà votata una mozione sull’ospedale che verrà poi adottata dai Comuni che partecipano alla «carica» pro Orlandi.

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