Come si legge il programma?

Diverse osservazioni e molti complimenti per la grafica del pieghevole di UAU. Ne parliamo con Filippo, il grafico che ha ideato e illustrato il progetto.

Pieghevole Uau 2013

Non riesco a leggere e Non ci capisco niente sono spesso le opinioni di persone over quaranta che prendono in mano per la prima volta il pieghevole con il programma di UAU Piazza Aperta. Questo succede, mentre dai quarant’anni in giù la difficoltà sembra non emergere, evidentemente molto più in linea con il target di riferimento principale dell’evento.

“La scelta del font – spiega Filippo Mazzi, lo studente universitario alla Laba di Brescia che ha curato la parte grafica di questa edizione di UAU – è stata spinta dall’interesse e dalla curiosità che suscita questo tipo di lettere. Troppo spesso siamo chiamati a leggere dei contenuti scritti graficamente in maniera chiara e neutra. Questo tipo di scelta per il pieghevole spinge il cervello a uno sforzo maggiore per completare quello che gli occhi percepiscono a una prima lettura”.

Una scelta coraggiosa che va nella direzione di stimolare il cervello del cittadino. Il lettering individuato stimola la concentrazione e una minima dosa di fantasia e immaginazione, oltre a un’apertura mentale di base. Scelta in linea con le motivazioni che hanno portato allo sviluppo di UAU come si legge sullo stesso pieghevole: “Quello che l’associazione La Goccia vuole trasmettere con questo progetto è l’incisività che possono avere i giovani in un territorio troppo spesso definito arido di risorse come Bussolengo”.

Il programma che si apre a fisarmonica e che si può appendere dall’alto si sviluppa in verticale su cinque facciate in orizzontale e presenta da un lato gli otto eventi che si terranno dal 31 agosto al 15 settembre nei diversi luoghi del paese. Dall’altro lato una breve descrizione di che cos’è UAU, la mappa di Bussolengo con i luoghi dell’evento e la descrizione dei workshop gratuiti e aperti a tutti i cittadini. Se si fa attenzione nella legenda della mappa, si nota come a ogni luogo corrisponda una figura geometrica: l’esagono rosso per la piazza XXVI Aprile, il triangolo giallo per il parco Nieder Olm, il cerchio verde per la biblioteca e così via. Queste figure sono riportate nella pagina iniziale vicino al logo di ogni evento e nei manifesti sui muri del paese.

Nessun razzismo anagrafico quindi, visto che diverse persone che parteciperanno agli eventi di UAU e terranno workshop sono in realtà adulti. Adulti che magari non hanno confidenza con il computer e con il web ma che si prendono la briga di inforcare gli occhiali e di sforzarsi a leggere il programma. E se proprio il programma fosse un ostacolo così insormontabile, allora per aggirare la questione si può sempre consultare il sito di UAU e la pagina facebook.

 

 

 

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