Ipab, Boscaini: “Salvaguardare il patrimonio”

Discussa la mozione presentata dal sindaco “Salviamo la casa di riposo”. La maggioranza vuole prima chiarezza sui conti.

Consiglio Ipab Boscaini

Nello scorso Consiglio comunale del 19 settembre (nel frattempo si è tenuto un altro Consiglio fiume di sette ore sabato 28 del quale sarà scritto nei prossimi giorni, ndr) a seguire la mozione presentata dall’opposizione è stata discussa la mozione presentata dal sindaco Maria Paola Boscaini dal titolo “Salviamo la casa di riposo”. Il sindaco risponde subito alle dichiarazioni rilasciate dai membri dell’opposizione mettendo in chiaro, prima di tutto, come “il Consiglio comunale sia l’organo preposto per fare chiarezza, non i giornali. Non bisogna dare adito a strumentazioni politiche. In tre mesi di amministrazione nessuno ha mai interrotto gli iter per la casa di riposo o ne ha rallentato il percorso”.

A seguire, arriva la chiara risposta sulle dichiarazioni che vedrebbero, secondo l’opposizione, il sindaco disponibile alla vendita dell’Ipab a privati. “Ho letto – continua il sindaco – che qualcuno vorrebbe privatizzare. Non è vero! Qui nessuno vuole vendere. Con la Regione vogliamo salvaguardare il patrimonio. Ci stiamo infatti muovendo in modo parallelo per vedere se possiamo salvare l’immobile. Nel 2011 l’Ipab ha avuto una perdita di 125mila euro, vorremmo concordare con la Regione la richiesta di commissariamento per mettere un punto fermo e verificare la reale situazione. Non ho ritenuto di nominare un nuovo Consiglio d’Amministrazione, per evitare brutte sorprese. Tutto questo non ha spostato di un’ora l’iter per aprire il nuovo Ipab”.

Seguono poi le domande dell’opposizione. Il consigliere Ceschi puntualizza che “nel bilancio del 2012 la perdita dell’Ipab era di solo 26mila euro. Sindaco, sta andando avanti con due strade parallele?”. “Il commissariamento dell’Ipab – rincalza Andrea Bassi – avverrà perché lei non nomina il CdA (Consiglio d’Amministrazione, ndr)! Perché non mettete persone di vostra fiducia?”. “La richiesta di commissariamento – continua l’ex candidato sindaco Massimo Girelli – a cosa fa riferimento? Gli ospiti vengono in base a una graduatoria e non venivano a Bussolengo solo perché questa struttura era fatiscente! Questa cambierà quando ci sarà una casa anziani nuova”.

A questo punto il sindaco Boscaini chiarisce il punto: “Si parla di necessità o opportunità di recesso, non di obbligo di recesso. Se dico questo è perché la Regione già conosce la situazione. Ci interessa capire qual è la situazione economica. Vedendo questo, visto che non ho nessun partito che mi dice cosa fare, voglio prima vedere chiaro i conti e poi vedere cosa fare con la Regione. Questo anche perché assegnare la proprietà tramite un accordo di programma a un ente fragile, coinvolge la mia responsabilità in una realtà che ha un deficit di bilancio”.

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