Prosegue la raccolta firme

Non si ferma la raccolta firme in difesa dell’ospedale Orlandi. Boscaini: “Non si può tollerare un tale spreco di risorse”.

Alcune firme dei commercianti sul retro della lettera protocollata

Prosegue a pieno ritmo la raccolta firme in difesa dell’Ospedale Orlandi da parte del neo costituito e omonimo Comitato di tutela e sviluppo presieduto da Andrea Lonardi che spiega: “Domenica scorsa a Bussolengo davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore abbiamo raccolto 230 adesioni. Altre 250 sono arrivate da Pescantina dove avevamo una postazione all’ingresso della chiesa di San Lorenzo. Abbiamo già superato le duemila firme – continua Lonardi – ma ne raccoglieremo altre nei prossimi giorni anche a Garda, Lazise, Pastrengo, Piovezzano Cavaion, Domegliara, Settimo di Pescantina, Sona. Il nostro Comitato attualmente si avvale della collaborazione di una trentina di persone che si alternano ai tavoli della raccolta firme. Andremo avanti fino a che non saranno approvate definitivamente dalla Regione le schede sanitarie. Se necessario ricorreremo al Tar contro il trasferimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia da Bussolengo a Villafranca. Non c’è infatti nessuna motivazione economica e razionale che giustifichi il trasferimento di questo reparto d’eccellenza che supera annualmente le mille nascite ed è stato insignito del premio Unicef “Ospedale amico del bambino”.

“Il problema del depotenziamento dell’Ospedale Orlandi non è una questione di campanile ma coinvolge un intero comprensorio e la sua popolazione – afferma Maria Paola Boscaini Sindaco di Bussolengo – perché in questa struttura sono state investite ingentissime risorse finanziarie pubbliche. Non si può tollerare un tale spreco, è un dovere tutelare un bene prezioso come l’Ospedale Orlandi che offre servizi indispensabili e di assoluta qualità. Tra questi ci sono i reparti di Maternità e il Laboratorio Analisi che dovrebbero essere trasferiti. Questa è una battaglia per le strutture sanitarie pubbliche di tutto il territorio dell’Ulss 22. Gli ospedali pubblici devono avere la stessa dignità e considerazione degli ospedali privati convenzionati”.

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