Capofila nei lavori socialmente utili

I lavori socialmente utili finanziati dalla Regione vedono il Comune di Bussolengo come capofila del progetto. 

Servizi sociali

Il Comune di Bussolengo ha varato il progetto per l’impiego di disoccupati nello svolgimento di lavori di pubblica utilità che è finanziato con fondi regionali. A questa iniziativa hanno pure aderito i Comuni di Sona e Valeggio che hanno attribuito a Bussolengo il ruolo di capofila per quanto riguarda la gestione dell’attività, sotto il profilo amministrativo e i rapporti con la Regione Veneto. I contributi possono essere corrisposti a lavoratori disoccupati, con almeno 35 anni d’età, per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Queste persone devono aver esaurito il trattamento di disoccupazione, mobilità ordinaria o in droga e non godere di trattamento pensionistico.

“Abbiamo individuato sei persone – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Stefania Ridolfi - alle quali affidare per sei mesi lavori di pubblica utilità e che riceveranno un contributo dell’importo massimo di 5mila euro. Questi lavoratori prestano servizio per sorvegliare e gestire l’attraversamento delle strade in prossimità delle scuole, manutenzione dei giardini, supporto all’isola ecologica, al centro famiglia e all’associazione Agespha. Questo è un intervento che tra qualche mese purtroppo scadrà. Speriamo venga rifinanziato dalla Regione, nel qual caso noi saremo certamente tra i primi ad aderire”.

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