Bemvindo em Portugal
La comodità del volo Bergamo-Porto offre la possibilità di iniziare la vacanza da nord, proprio dalla città a cui il Portogallo deve il suo nome. La temperatura è piuttosto bassa, nonostante sia luglio, e la pioggia ogni tanto bagna le nostre passeggiate e contribuisce a rendere l’atmosfera di Porto ancora più malinconica. Sì, perché qui la percezione è di strade un po’ tristi ma suggestive, muri vissuti, piazze e monumenti che osservano i turisti che lenti passeggiano.
Il centro storico di Porto è il quartiere della Ribeira, dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco, caratterizzato da vialetti tortuosi, scalinate e chiese rivestite da azulejos che spuntano dietro ogni angolo. In questo quartiere, sulla passeggiata lungo il fiume Douro potrete osservare i barcos rabelos, le tipiche imbarcazioni usate per trasportare il Porto e quindi visitare (con tanto di degustazione finale!) le cantine che producono le varie tipologie di questo dolce vino.
Arretrata rispetto al fiume, la Casa do Infante, l’edificio in cui si dice essere nato Henrique il Navigatore e subito vicina, la chiesa de Sao Francisco, austera all’esterno e barocca all’interno. Vicino alla Chiesa fa da contrappeso l’edificio dedicato al “Dio denaro” il Palazzo della Borsa. Per una vista mozzafiato delle due sponde del Douro, vi consigliamo la salita sul Ponte de Dom Luis I, costruito da un allievo di Eiffel e magari anche un giro in motonave per osservare gli altri ponti che attraversano il fiume.
Il centro di Porto invece è caratterizzato dalle facciate in stile liberty dei palazzi e dalla maestosa Camera Municipal che danno su Avenida dos Aliados e qui si respira l’atmosfera delle grandi città europee. Ottimo punto per scattare foto panoramiche, è la torre dos Clerigos, adiacente all’omonima chiesa progettata dall’architetto barocco italiano Niccolò Nasoni. Più a est si trova la famosa Rua Santa Catarina, la strada più importante del centro, caratterizzata da moderni negozi.
Da Porto noleggiamo la macchina, in direzione sud con tappa a Coimbra quella che per più di un secolo fu la capitale del Portogallo e ancora oggi la sede della più antica università del paese. Il centro storico, adagiato sul versante di una collina che degrada fino alla sponda del fiume Mondego, è costituito da un insieme di edifici costruiti nell’arco di un millennio: si va dall’Arco di de Almedina fatto erigere dai mori, alla settecentesca torre dell’orologio che si affaccia sul cortile della vecchia università.
La Quebra costas, tipica via “spezza schiena” vi porterà nella parte più alta e più storica della città dove troverete la Sé Velha, la cattedrale vecchia, una delle testimonianze più significative dell’architettura romanica del luogo, mentre la zona turistica è quella bassa caratterizzata da negozi di abbigliamento e dalla piazza principale. Al tramonto le rive del rio Mondego sono un ottimo posto in cui sorseggiare una bibita e osservare gli sportivi che si esercitano presso il club di canottaggio.
Tappa successiva a Tomar, per un tuffo nel passato, all’epoca dei cavalieri templari. Qui infatti la mattinata è dedicata alla visita del Convento de Cristo. L’Ordine dei Templari ha esercitato un potere enorme in Portogallo dal XII al XIV secolo soprattutto dopo la cacciata dei mori. E’ possibile vistare tutto il convento con un breve tour di 45 minuti o con uno più lungo di 90 minuti.
A pochi passi da qui c’è Fatima, il santuario famoso per l’apparizione della Vergine Maria ai tre pastorelli il 13 maggio del 1917. E’ un luogo di culto impressionante per la sua vastità. C’è una cappelletta ricostruita proprio nel punto in cui avvenne l’apparizione ed è proprio qui che i fedeli si recano (alcuni anche percorrendo tutta la spianata di marmo in ginocchio) per chiedere una grazia o espiare una colpa. All’entrata del santuario è conservato un frammento del muro di Berlino, donato da un portoghese residente in Germania come tributo a Dio per ringraziarlo della caduta del comunismo, che si dice fosse uno dei tre “segreti di Fatima”.
E’ poi la volta di Batalha dove il Monastero di Santa Maria da Vitòria ci lascia di stucco. Si tratta di un’abbazia in stile manuelino in pietra calcarea color ocra. All’interno della Capela do Fundador si trova la tomba dove riposano Joao I e l’anglosassone Philippa de Lancastre: grazie al loro matrimonio nel 1387, si sancì una solida alleanza tra Portogallo e Inghilterra. Se ci si alza in punta di piedi si può notare che le figure scolpite dei due sovrani si tengono per mano e questo rende la tomba un perfetto esempio di romanticismo.
Giungiamo quindi ad Alcobaca. Dopo una giornata in cui abbiamo visitato monasteri, luoghi di culto e città, non possiamo che concludere al tramonto con il cui monastero di Santa Maria de Alcobaca. E immenso e all’interno vi si trova la tomba di Dom Pedro e Dona Ines la cui storia d’amore ricorda un po’ quella di Romeo e Giulietta. La città è silenziosa e sembra quasi disabitata, il luogo giusto per riposare. Ma per la cena optiamo per un posto più vivace e turistico. Nazarè è una località di mare che dista pochi chilometri da Alcobaca e qui folle di turisti che durante il giorno godono dell’immensa spiaggia e del freddo Oceano, si riversano nei numerosi ristoranti della zona. Difficile trovarne uno, alla fine capitiamo un po’ a caso rapiti dalla simpatia della padrona, ma la qualità del cibo non ci lascia estremamente soddisfatti!
Più a sud, si trova Obidos, imperdibile, è un cittadina fortificata da percorrere tutta a piedi e dall’alto delle mura merlate che la circondano. Il centro è fatto di vie strette e tortuose, negozi di artigianato locale e piccoli bar dove degustare il tipico liquore alla ciliegia servito nel bicchierino di cioccolato. Proseguiamo per Sintra, immersa nelle montagne ricoperte di boschi di felci, ricca di giardini esotici e magnifici palazzi, sembra proprio una località fiabesca. Da visitare i castelli color pastello di questa città e da qui potrete ammirare la lussureggiante vegetazione circostante. Da vedere, il Palacio Nacional, il Castelo dos Muros, il Parque da Pena, il Palacio Nacional da Pena e il Convento Dos Capuchos.
Giungiamo infine a Lisbona dove ci fermiamo tre giorni. La visitiamo a piedi in lungo e in largo senza perdere nulla delle zone più belle che tralascio di elencare per non rischiare di dimenticarne qualcuna. E’ una capitale europea ricca di storia e tradizione e per questo merita almeno tre/quattro giorni pieni per poter visitare i siti più interessanti.
Per terminare la vacanza in pieno relax abbiamo scelto Albufeira, in Algarve. Questa regione ha un clima mite e offre lunghe giornate di sole ma molto ventilate. Il mare, in realtà l’Oceano Atlantico, è piuttosto freddo, ma incantevole per la conformazione delle spiagge rocciose. La sera è dedicata alle cene al ristorante dove c’è una grande varietà di piatti e poi al divertimento notturno in discoteca.










