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Corrispondenze dalla preistoria

19 Agosto 2010 - di Marco Mazzi

Prima parte dell'ultimo viaggio nella preistoria bussolenghese: il villaggio preistorico delle Ale di Pol, la più antica comunità sul nostro territorio.

Siamo giunti al nostro quinto e ultimo viaggio nella preistoria bussolenghese. Il lunghissimo percorso che ci ha visti partire milioni di anni fa, dall'era dei fossili di Bolca, si conclude infatti in un’estate di 4000 anni fa, al villaggio preistorico delle Ale di Pol, il primo villaggio bussolenghese stabilmente abitato (almeno per quanto ne sappiamo dalle ricerche archeologiche). Questo nostro ultimo viaggio è suddiviso in due articoli, perché si tratta di una tappa ricca di contenuti e d’importanza per capire le più lontane origini delle comunità della nostra zona.

Dal nostro viaggio precedente abbiamo compiuto un balzo in avanti di quasi 150mila anni. Durante questo lungo tempo ("eterno" per i canoni a cui siamo abituati), mentre gli altri ominidi lentamente si estinguevano, la nostra specie, l’uomo moderno (Homo sapiens sapiens), colonizzava l’Europa in qualche centinaio o migliaio d'anni. Recenti scoperte archeologiche hanno rivelato che l’Europa di decine di migliaia di anni fa era già sede di diverse civiltà evolute. Basti pensare alle civiltà dell’Aurignaziano, oltre 30 mila anni fa, di cui ci giungono preziosissimi reperti (e dovremmo andare molto orgogliosi del fatto che la Grotta di Fumane, qui vicino, è considerata oggi da molti come uno dei siti preistorici più importanti in Europa!). Purtroppo ciò che abbiamo ritrovato di quell’epoca ci dà solo una minima idea di quanto la società umana potesse essere già allora evoluta: ciò che arriva fino a noi sono solo resti trovati sotto terra (ma preziosissimi, come flauti in avorio), o dipinti nascosti in caverne riservate probabilmente al culto. Tutto il resto, cioè i centri abitati e tutto ciò che costituiva la vita quotidiana e l’organizzazione sociale, è andato ovviamente perduto: decine di migliaia di anni sono troppi perché si potesse conservare, soprattutto considerando quante altre civiltà si sono sovrapposte in seguito, nel corso di millenni e millenni.

Ma torniamo alla preistoria bussolenghese. Anche qui da noi sono stati ritrovati i resti di un villaggio preistorico, anche se molto recente rispetto all’era della Grotta di Fumane. Secondo i risultati degli scavi condotti dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Veneto, il villaggio preistorico bussolenghese sarebbe venuto formandosi circa 4300 anni fa, durante l’età del bronzo. Doveva far parte di un insieme di villaggi situati sulle colline moreniche a ridosso dell’Adige, nella zona chiamata Ale di Pol, in una buona posizione di controllo delle vie di traffico e di commercio, come l’Adige stesso e altri percorsi che dalla Valpolicella conducevano ai villaggi della zona del lago di Garda. Umberto Tecchiati, archeologo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Bolzano (e già conservatore del museo archeologico di Bolzano, dove è conservata la famosa mummia preistorica Ötzi, risalente a circa 5300 anni fa), ha recentemente dichiarato che il villaggio bussolenghese è di un certo interesse archeologico perché presenta caratteristiche comuni a diverse zone geografiche: caratteri tipici degli insediamenti fortificati dell’area alpina, altri assomiglianti ai villaggi terramaricoli della Pianura Padana, e altri tipicamente propri dei villaggi palafitticoli gardesani. Insomma, il nostro territorio era già allora in una posizione geografica di “cerniera” tra diverse culture. Ed è davvero molto interessante notare come le attuali regioni italiane rispecchino differenze culturali risalenti a migliaia di anni fa.

A quell’epoca in Egitto esistevano già le piramidi, in Mesopotamia la civiltà sumerica vantava già oltre un millennio di storia, e in quelle regioni la scrittura era già in uso da molto tempo. Insomma, in alcune parti del mondo era già cominciata l’era della storia antica. Ma qui da noi, come nella gran parte d’Europa, si viveva ancora secondo i ritmi delle società della fase finale della preistoria. Fu in questo contesto che nacque il più antico insediamento stabile e duraturo bussolenghese di cui ci sia giunta traccia.

Abbiamo deciso di proiettarci là esattamente 4000 anni fa, cioè nell’anno 1991 avanti Cristo. In quell’epoca il villaggio esisteva già da circa due o tre secoli. Era una comunità di pastori, agricoltori, artigiani, commercianti, che vivevano in capanne di legno.

Ma nella zona dove si trova il centro abitato della Bussolengo di oggi c'era solo una foresta di querce, aceri, olmi, noccioli, popolata da cervi, caprioli, volpi, tassi e uccelli, ma anche da orsi e lupi. Ci siamo recati proprio in mezzo alla foresta, per avvicinarci gradualmente al villaggio, vestiti come supponevamo fossero vestiti gli abitanti di allora, cioè con tela grezza e cuoio. Dopo un po' abbiamo notato dei sentieri, che evidentemente erano utilizzati dai cacciatori del tempo.

Percorrendo uno di essi, qualche minuto dopo ci siamo imbattuti nel primo nostro antico compaesano! Ci siamo subito resi conto che era vestito meglio di noi: indossava un abito in pelle di animale foderata e cucita, in pezzo unico, cioè che arrivava fino alle cosce, senza pantaloni quindi, ma le calzature, in pelle dura ci pare, arrivavano fino quasi al ginocchio, legate da strisce di pelle, di modo che anche le gambe erano quasi del tutto coperte. Sembrava in pieno assetto di caccia: a tracolla portava un arco, e alla cintola aveva legati un pugnale e alcune punte in pietra affilate. Che differenza rispetto agli ominidi di 500.000 anni fa che avevamo visto in un viaggio precedente!

Dopo qualche istante in cui ci siamo fissati a vicenda interdetti (probabilmente si stava chiedendo chi erano questi stranissimi individui che percorrevano i "suoi" sentieri di caccia), ci sono voluti parecchi minuti per cercare di farci capire, e alla fine, forse rassegnato a perdere una preziosa mattinata di caccia, ci ha fatto segno di seguirlo: non sapevamo cosa avesse capito di noi, ma aveva intuito che cercavamo il villaggio. Eravamo in procinto di scoprire com'era Bussolengo nell'estate del 1991 a.C.!

(fine prima parte)




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