La casa delle bambole danzanti
Il corpo di ballo Deep Impact sta preparando "Dollhouse", il nuovo spettacolo multimediale. Cosa ci puoi dire a riguardo? Si tratta di uno spettacolo di danza, principalmente street, quella dei video musicali per chi non fosse un addetto ai lavori. Tutto il progetto ruota intorno a una immaginaria casa delle bambole. Invitiamo gli spettatori a dare un'occhiata a quello che succede all'interno. E le stanze ci sono proprio tutte: dalla cucina, al bagno, al salotto, alla camera da letto. Ovviamente essendo una casa di fantasia ci siamo sbizzarriti con l'arredamento e avendo una grande parte di multimedia, abbiamo potuto inserire grazie al contributo di Carlo Ambrosi dei quadri visivamente spettacolari ispirati al mondo dei videogame e dei programmi televisivi. Il pubblico si ritrova inconsapevolmente a sorridere delle proprie abitudini che, viste da fuori risultano spesso piuttosto divertenti.
Che tipo di musica utilizzerete per lo spettacolo? Tutti i generi che ci ispirano senza distinzioni. Dai pezzi elettronici, alla musica classica, al pop inglese, all'hip hop, alle canzoni delle giovani cantautrici americane. Siamo una compagnia di danzatori multistile quindi la musica non può essere altro che caleidoscopica.
E' la prima volta che lo portate in scena? Da quanto tempo lo state provando? Lo spettacolo è andato in scena quest'estate con grande
successo e questa è la prima volta che lo replichiamo. La messa in scena di Dollhouse è stata preparata in poco più di un mese di prove serratissime. Abbiamo avuto una stagione molto piena e impegnativa nel 2011 per cui l'obiettivo di salire sul palcoscenico con la nuova produzione a giugno ci ha fatti trasferire quasi a tempo pieno in sala prove. E quando dico "a tempo pieno" intendo weekend e lunghe serate. Tutti i ballerini lavorano o studiano durante il giorno.
In quanti siete nel corpo di ballo? Siamo in tredici. Veneti, mantovani e sudamericani. Uno spicchio di mondo.
Chi ha ideato lo spettacolo e chi ha curato le coreografie? Lo spettacolo è stato ideato e coreografato da Olivia Lucchini che crea e sviluppa da sempre i progetti artistici della compagnia. Quest'anno c'è anche una piccola collaborazione con Alberto Munarin, un giovane coreografo veronese di grande talento. Siamo molto fieri che altri coreografi vogliano lavorare con noi. Sono piccole soddisfazioni che rendono felici.
Oltre al 4 febbraio a San Giovanni Lupatoto, sarà possibile vedervi più vicino in altre date? L'impegno immediatamente successivo è sabato 11 febbraio in Piazza del Signori per il grande evento scaligero Verona in Love. Potete seguirci la nostra cliccando "mi piace" sulla
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Commenti a questo articolo
Ditemi che non è vero
DOLL DEEP IMPACT!